F1 Hungaroring 2015

In Ungheria succede di tutto, il caldo e la pista impegnativa mettono sotto pressione auto e piloti e sembra di vedere una gara di altri tempi con tanti contatti e tantissimi errori. A pagarla più di tutti sono le Mercedes che tra errori e problemi non riescono nemmeno a salire sul podio con Hamilton autore di errori in sequenza. A non sbagliare nulla è Vettel che con una gara sontuosa riporta alla vittoria la Ferrari.

Un film già visto a Silverstone con le Mercedes che falliscono la partenza e si fanno uccellare, questa volta dalle due Ferrari, il finale però è ben diverso dall'ultima gara perchè Hamilton ne combina di tutti i colori e Rosberg, con una condotta di gara arrendevole, finisce per subire un contatto con Ricciardo. Non sbaglia nulla invece Vettel che domina la gara in maniera sublime, avrebbe potuto essere doppietta Ferrari se la macchina non avesse tradito Raikkonen. Sul podio finiscono le due Red Bull che qui risorgono dalle ceneri, Ricciardo ad un certo punto sembrava addirittura poter ripetere l'impresa dello scorso anno. Impresa di Alonso che centra il quinto posto mentre ancora una volta, su una pista guidata, naufragano le Williams.

Sebastian Vettel: semplicemente perfetto, al via scatta come una furia e con bravura e cattiveria prende la testa della corsa che in pratica non mollerà mai più. Bravissimo ad imporre il suo ritmo, eccezionale nel non commettere sbavature quando la Safety Car annulla tutto il suo vantaggio. E pensare che molti Ferrarirsti erano in rivolta all'annuncio dell'arrivo di Seb al posto di Alonso. Il tedesco dimostra ancora una volta di essere capace di sfruttare tutto quanto il mezzo gli mette a disposizione e, soprattutto, di essere in grado di cogliere le occasioni e di non sbagliare mai quando è importante non farlo!

Kimi Raikkonen: dispiace perchè oggi Iceman è stato ai livelli del compagno, in partenza addirittura meglio quando partendo dalla terza fila risale fino al secondo posto, da lì rimane sempre dietro a Vettel finche la sfortuna non si accanisce su di lui. Prima salta l'unità elettrica della sua Ferrari poi, mentre cerca di gestire il vantaggio acquisito in precedenza, esce la Safety Car. Con la macchina in quelle condizioni non gli resta altro che il ritiro ed un pungo di mosche. A mio avviso merita la riconferma in rosso.

Danil Kvyat: arriva il primo podio ed è meritato, vero, senza i pasticci degli altri probabilmente non ce l'avrebbe fatta, ma lui ha il merito di non commettere errori e così, pur con un passo peggiore di quello del compagno, gli arriva davanti. Il secondo posto è una bella conferma per lui ed una boccata d'ossigeno per la squadra grazie anche al terzo posto di Ricciardo. La stagione di Danil resta positiva, visti anche i tanti problemi della Red Bull, ottavo in classifica a soli sei punti dal compagno.

Daniel Ricciardo: fa una gara quasi perfetta e dopo la safety car sembra addirittura poter ripetere l'impresa dello scorso anno, tra lui e la vittoria però, prima di Vettel, c'è Rosberg e passare la Mercedes non è facile vista la differenza di potenza col suo motore Renault. Prova una staccata furiosa alla prima curva ma esagera, sopratutto quando nell'incrocio di traiettoria prova a tenere duro per sfruttare la successiva curva, il problema è che Rosberg oramai è avanti ed i due finiscono per toccarsi. Daniel danneggia l'ala e con la sosta retrocede fino alla terza posizione finale.

Max Verstappen: l'impressione è che il vivavio Red Bull stia crescendo un altro talento perchè Max, in Ungheria, dove in molti commettono errori anche gravi, non sbaglia niente e porta la sua Toro Rosso fino alla quarta posizione! Un risultato prestigioso e punti pesantissimi, per lui e per la sua squadra in una battaglia alla quinta piazza nella classifica costruttori ancora apertissima.

Fernando Alonso: in qualifica dimostra tutta la sua voglia quando spinge la sua auto in panne fino ai box, anche se inutilmente. In gara però dimostra il suo talento e su una pista dove il motore conta meno che in altre occasioni regala alla McLaren un quinto posto che sembrava un miraggio, basti pensare che Fernando aveva marcato il primo punto dell'anno solo alla scorsa gara! Questo risultato gli fa scalare posizioni in classifica e rimette in gioco anche la McLaren sempre che i progressi visti si confermino anche altrove.

Lewis Hamilton: nelle prove mostra un passo irraggiungibile per chiunque ed in qualifica rifila una sonora bastonata al compagno, in gara però va tutto storto. Parte male e si ritrova anche dietro al compagno, forse innervosito battezza male una staccata e per non prenderlo esce di pista perdendo tempo e posizioni. E così Lewis inizia una rimonta furiosa che con merito, e grazie alla Safety Car, lo rimette in lotta per la vittoria. Dura poco però, perchè appena la SC rientra l'inglese fatica a prendere il ritmo e si fa riassorbire dalle Red Bull e dalla Williams, nella battaglia succede di tutto con contatti e passaggi fuori pista, poi, nel tentativo di passare Ricciardo, arriva lungo e gli finisce addosso, danni all'ala a pure una sanzione. Finisce fuori dalla zona punti e rischia di perdere la testa del mondiale ma, ancora una volta, si lancia in rimonta e grazie a qualche colpo di fortuna si ritrova sesto ed allunga di qualche punto in classifica!

Romain Grosjean: la Lotus è in bolletta e pare che abbia rischiato di non esserci un Ungheria, Romain però fa una buona gara, chiude settimo e raccoglie qualche punticino per la sua causa e quella della Lotus che, nonostante tutto, resta sesta nella classifica costruttori a soli quattro punti dal quarto posto.

Nico Rosberg: in qualifica le prende dal compagno poi in gara si installa dietro alle Ferrari, terzo fino al ritiro di Raikkonen poi secondo. Per un attimo, grazie ai disastri di Lewis, assapora la testa della classifica poi il contatto con Riccardo, e relativa foratura, lo cacciano all'inferno. Nel contatto non ha molte colpe però resta l'impressione che non abbia un atteggiamento da campione del mondo. Fa gara sul compagno anche quando questo è dietro di lui, la scelta di motare gomme medie nell'ultimo stint è inspiegabile, copia Lewis ma la differenza è che l'inglese è obbligato mente lui poteva montare le morbide. Dopo la Safety Car è secondo subito dietro a Vettel, potrebbe puntare alla vittoria ma sembra preoccuparsi più del ritorno di Ricciardo dietro di lui che di attaccare Seb davanti. Ed è proprio nel tentativo di contenere Daniel che alla fine arrivano contatto e foratura, forse nel chiudere è stato un pò ottimista ma non si può dargli colpa, come detto però, più che l'episodio sfortunato, è l'atteggiamento tenuto durante la gara a fare brutta impressione.

Williams: .succede di tutto compreso il mancato posizionamento di Massa al primo via, e relativa punzione, ed una foratura a Bottas per un contatto, al netto degli episodi però la Williams non è mai sembrata competitiva come nelle scorse gare e come gli avversari, un incubo che ha ricordato Montecarlo con entrambi i piloti fuori dalla zona punti. L'impressione è che quanto serva meno il motore e più l'aderenza la auto bianche vadano in crisi, era successo anche a Silverstone con la pioggia, un duro colpo perchè al contrario la Ferrari vola ed allunga pesantemente in classifica. Bottas e Massa rimangono in lotta per la quarta posizione ma devono ringraziare il ritiro di Raikkonen. 

Force India: un weekend da incubo con tanti problemi e due cedimenti sulle nuove vetture piuttosto pericolosi. A Perez cede una sospensione posteriore in prova, probabilmente per una violenta scordolata, e finisce a ruote all'aria. In gara ad Hulkenberg cede l'ala in fondo al rettilineo causando una violenta uscita di pista e l'intervento della Safety Car. Entrambi i piloti ritirati e nessuno punto, la squadra mantiene il quinto posto ma per pochi punti.

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