F1 Spa-Francorchamps 2015

Su uno dei circuiti più belli e tecnici del mondo torna il dominio della Mercedes con un Hamilton perfetto che mette in riga il compagno Rosberg. La Ferrari in difficoltà gioca un azzardo che per poco non si tramuta in colpo di genio, merito anche di uno sfortunato Vettel. Sul podio finisce così un bravissimo Grosejan che riporta in alto la Lotus. Vi racconto quello che ho visto durante il weekend di gara.

Oramai si è capito che il tallone d'achille delle imbattibili Mercedes 2015 sia la partenza, a Spa è Rosberg a fallirla, ma sul circuito delle ardenne la superiorità delle frecce d'argento è tale che poco conta, alla fine il dominio sarà assoluto. Una bella mazzata che Hamilton infligge a Rosberg, l'inglese sembrato in difficoltà nelle libere tira fuori le unghie quando serve con una qualifica ed una gara perfetta mette 28 punti tra se ed il compagno. Vanno invece in crisi Ferrari e Williams con la prima che fa un disastro in qualifica, Raikkonen fermo durante la Q2 e Vettel solo nono. In gara col tedesco si giocano l'azzardo dell'unica sosta che per poco non paga, buona parte del merito va a Seb in grado di tenere un gran ritmo anche con gomme di 28 giri, e stiamo parlando dei sette chilometri a giro di Spa! Purtroppo a due giri dalla fine l'esplosione di una gomme infrange i sogni ed apre polemiche. Sul podio ci sale più che meritatamente la Lotus con Grosejan capaci di costruire una gara sontuosa. Rammarico invece per un Ricciardo in palla che viene però tradito dalla macchina.

Lewis Hamilton: alla perfezione manca solo il giro veloce ma conta poco, gigioneggia un pò durante le libere poi, quando si fa sul serio, diventa impecccabile, giro mostruoso in qualifica e gara condotta dal primo all'ultimo giro senza se e ma. Riscatta pienamente i pasticci dell'Ungheria e mette 28 punti tra se ed il compagno, per altro la prossima gara è a Monza su un circuito che all'inglese piace...

Nico Rosberg: su una pista veloce e tecnica cade ancora una volta vittima del compagno, a parziale scusante lo spavento preso durante le libere con lo scoppio di un pneumatico ad altissima velocità. Non si può però ignorare lo schiaffone preso da Lewis in qualifica e l'errore in partenza, unico momento in cui poteva tentare qualcosa per fermarlo. Mancano ancora molte gare alla fine e tutto può succedere ma se anzichè i punti contasse quello che si è visto fin ora in pista probabilmente avrebbe già perso anche questo mondiale.

Romain Grosjean: non posso che inchinarmi, con una Lotus in bolletta e che non viene aggiornata da secoli, ma che qui è andata forte da subito, Romain fa una gara perfetta paragonabile a quella di Hamilton. Il podio gli casca in mano grazie al problema di Vettel ma il francese stava preparando l'attaco e, anche se non sarebbe stato facile, sono sicuro che ci avrebbe provato. Il terzo posto è comunque meritatissimo per una gara condotta benissimo e senza commettere errori. Ora è saldamente nono in campionato e porta la Lotus al quinto tra i costruttori, non sono cose da poco.

Sebastian Vettel: avrebbe meritato anche lui il podio se non altro per essere riuscito ad andare forte anche con gomme con 28 giri sul groppone. Purtroppo, proprio mentre sta difendendo il podio, a due giri dalla fine, una di questa esplode e lo costringe al ritiro. Seb accusa la Pirelli che respinge dicendo che sono anni che chiede di inserire un limite nel numero di giri che una gomma può fare. Sinceramente è evidente che la Ferrari abbia giocato un azzardo come è evidente che 28 giri da sette chilometri, e ne mancavano altri due, siano davvero tantissimi tanto che nessuno pensava possibile una cosa del genere. D'altro canto però ha anche ragione la Ferrari, le gomme continuavano ad essere competitive ed una di questa ha ceduto di schianto senza dare avvertimenti, senza prima avere un calo di prestazioni...

Danil Kvyat: Non riesce a replicare il podio ungherese ma il russo porta alla fine un altra bella gara che vale punti importanti per lui e la squadra. Spa per altro diventa una prova importante per i progressi del motore Renault, su una pista veloce e con un rettilineo lunghissimo si difende ed attacca compiendo bei sorpassi, le sverniciate subite ad inizio anno paiono lontane.

Sergio Perez: in avvio fa sognare la Force India insediandosi al secondo posto e provando anche una puntatina ad Hamilton, poi nel corso della gara è costretto pian piano ad arretrare. Alla fine arriva comunque un ottimo quinto posto e punti importanti dopo la disastrosa gara ungherese.

Williams: un altra gara sottotono per la Williams in versione 2015, il sesto posto di Massa ed il nono di Bottas portano punti in cascina ma non possono essere considerati soddisfacenti soprattutto se confrontati con le prestazioni fatte vedere dalla Williams in altre gare.

Kimi Raikkonen: la sfortuna si accanisce ancora sul finlandese, il Q2 il motore lo abbandona e lo costringe a partire indietro ma non è tutto, per evitare di incasinare il giro dei motori è costretto a partire con un unità vecchia. Nonostante tutto in gara riesce a tenere un buon ritmo ed a risalire fino al settimo posto finale, avrebbe anche potuto fare di più ma è evidente come la mancanza di velocità di punta lo azzoppi nei sorpassi.

Max Verstappen: una gran bella gara per Max che diverte, si diverte, sorpassa, si fa sorpassare ed alla fine porta a casa un bel ottavo posto ad un paio di secondi dal quinto.

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