Justin Wilson muore a Pocono

Un terribile e sfortunato incidente, a 20 giri dalla fine della gara Indycar a Pocono, ci porta via Justin Wilson e io mi trovo ancora una volta a riflettere su uno sport che amo fin da bambino, su una passione che non si è mai nemmeno un pochino affievolita ma che, in momenti come questi, fa davvero male e che non riesco a non odiare almeno un pò.

Domenica 23 agosto sul triovale di Pocono è in corso la penultima gara Indycar della stagione, Sage Karam, in testa in quel momento, perde il posteriore della sua auto e finisce violentemente a muro, nell'impatto alcuni pezzi della sua auto si staccano tra cui il musetto che rimbalza sulla pista mentre gli altri concorrenti sfilano. In mezzo al gruppo arriva Justin Wilson che si trova davanti il pezzo senza avere modo di evitarlo, l'impatto è violento tanto che il musetto schizza in aria mentre Justin perde subito conoscenza, oltre al controllo dell'auto, e finisce a sua volta contro le barriere interne.
Per Sage Karam solo qualche contusione mentre Justin Wilson viene elitrasportato in ospedale in condizioni critiche, ed in coma, a causa del trauma alla testa. Tra lunedì e martedì arriva la tragica notizia che non ce l'ha fatta.
Un incidente che ricorda da vicino quello di Henry Surtees a Brands Hatch, colpito in testa dalla ruota di un avversario e morto sul colpo, o quello, più fortunato, di Felipe Massa in Ungheria colpito da una molla di una sospensione. Questo per dire che essere colpito da un detrito in pista può capitare in qualsiasi categoria con abitacolo aperto dove il casco è una parte esposta del pilota, giusto sabato un in GP2 De Jong è finito violentemente nelle gomme a Spa e per lunghi attimi si è temuto per la sua vita, proprio per un possibile impatto del casco sulle gomme, fortunatamente in questo caso tutto è andato bene ed il pilota ne è uscito illeso.
Leggere di persone che accusano le corse americane su ovali mi fa imbestialire, come mi fa infuriare leggere di gente che vorrebbe abolire le corse... quante persone muoiono sulle strade ogni anno? Allora aboliamo le auto e torniamo tutti a muoverci a cavallo!
Seguo le corse da sempre e sono il primo, quando succedono queste cose, ad odiare questo sport, due o quattro ruote e qualsiasi sia la categoria, pensare che Justin sia morto seguendo una passione e che abbia lasciato una moglie e due figli fa davvero male. Ma il punto è proprio questo, i piloti inseguono un sogno, corrono per passione e lo fanno sapendo i rischi che corrono, è vero che correre al giorno d'oggi è molto più sicuro rispetto al passato, ma quando si gira a più di 300 orari, anche da soli, può succedere di tutto, figuriamoci con altri piloti in pista.
Iniziare la solita crociata di abolizione è stupido, irrispettoso e senza senso, bisognerebbe abolire tutto, ad esempio quanti sciatori muoiono ogni anno? Aboliamo gli sci? Per non parlare di chi insinua che i piloti siano stupidi perchè rischiano la vita sapendo di farlo... non rischiano forse la vita sapendo di farlo anche poliziotti, pompieri, minatori, speleologi, ecc ecc? Non rischiamo in fondo tutti la vita ogni volta che usciamo di casa? O perfino in casa a volte per distrazione o decisioni stupide?
Ma i peggiori sono quelli che accusano di mancanza di rispetto gli avversari di Justin perchè la prossima gara saranno regolarmente in pista, pensate davvero che cancellare una corsa sia rispettoso per un pilota che ha dato la vita proprio per le corse?
Io in questo momento provo rabbia e tristezza, penso alla famiglia ed agli amici di Justin Wilson e poi iniziano a tornarmi alla mente i tanti piloti che ho visto morire dagli anni 80 ad oggi e sento un dolore quasi fisico, sento di odiare un pò questo sport che tanto amo, poi però ripenso alle emozioni, ai bei momenti, ai tanti piloti che ho conosciuto di persona e mi torna alla mente la passione, quella vera.
In fondo le corse sono uno spaccato della vita, ho visto piloti uscire illesi da incidenti spaventosi ed altri morire per degli impatti all'apparenza lievi o per delle sfortune incredibili, come il braccetto della sospensione di Senna o come questo musetto che ha colpito Justin.
Le corse sono come la vita, purtroppo a volte qualcosa va storto e si muore, non ci si può fare molto e, anche se è difficile, va accettato, in questi casi si può far altro che unirsi in un abbraccio simbolico a familiari ed amici di Justin, alla sua squadra ed a tutto il mondo della Indycar. RIP Justin Wilson.

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