F1 Monza 2015

A Monza, in Italia, si sono probabilmente decise le sorti del mondiale 2015, Hamilton domina con una prova di forza mostruosa mentre Rosberg viene lasciato a piedi dalla sua Mercedes sprofondando a -53 punti nel mondiale, un abisso che, salvo sorprese sembra incolmabile. Vettel porta la Ferrari sul podio accanto a Massa con la Williams. Come al solito le mie riflessioni sul weekend di gara.

Monza non regala una gara particolarmente frizzante nelle posizioni di vertice ma nel complesso risulta una di quelle con più suspance di quest'anno e forse quella decisiva per le sorti del mondiale. Da tutto questo non passa immune nemmeno Hamilton costretto a tirare come un pazzo sul finale di gare per una possibile penalizzazione e poi con la vittoria subjudice per qualche ora. Alla fine la vittoria meritatissima di Lewis viene confermata e con questa anche la sua fuga nel mondiale.
Permettetemi due parole sui tifosi fischianti sotto al podio, avete rotto il ca##o e, per altro, siete anche totalmente ridicoli, fino allo scorso anno la bordata di fischi spettava a Vettel che ora invece osannate come il messia e non è nemmeno la prima volta, non dimenticherò mai i disgustosi pupazzetti di Schumacher, ancora alla Benetton, impiccato che, ovviamente, sparirono pochi mesi dopo quando si tramutò in messia rosso. Fischiare dei piloti sotto al podio è segno di ignoranza, inciviltà e tifo becero con zero passione per questo sport, quando poi fischi ed insulti si tramutano in ovazione ed inchini, o viceversa, a secondo del colore della tuta è anche segno di stupidità acuta.

Lewis Hamilton: un altra gara da dominatore e questa volta non manca nemmeno il giro veloce, sul finale è costretto a tirare come un pazzo ma non commette errori e dimostra tutta la sua vera forza. Ora il mondiale è quasi nelle sue mani e, sinceramente, è anche ampiamente meritato...

Sebastian Vettel: qualcuno dopo le qualifiche si aspettava di più, io però ho da subito avuto l'impressione che il distacco ridotto da Hamilton fosse più frutto di una qualifica poco brillante dell'inglese piuttosto che da un riavvicinamento delle Ferrari. La gara conferma la mia impressione ma Vettel ancora una volta conferma di raggiungere sempre il miglior risultato possibile con gare impeccabili.

Felipe Massa: sale sul podio ed è felice come un bambino, negli utlimi giri deve contenere il ritorno del compagno e porta a termine l'operazione con decisione e senza sbavature. Voleva questo podio e piuttosto che farsi passare dal compagno gli avrebbe probabilmente bucato le gomme a morsi. La WIlliams invece sembra aver perso lo smalto di qualche gara fa quando era arrivata addirittura ad insidiare la corazzata d'argento. Il podio intanto vale il quarto posto in classifica a Felipe, mica poco.

Nico Rosberg: in passato ho detto più di una volta che la fortuna ha sempre un occhio di riguardo per Nico... beh a Monza era sicuramente in vacanza. Il weekend prende una brutta piega già dalle prove quando il motore evo si guasta ed è costretto ad usarne uno vecchio con parecchi chilometri sul groppone. Troppi probabilmente ed infatti ad un paio di giri dal termine, quando Rosberg sta spingendo al limite per riprendere Vettel, va in fumo e lo lascia a piedi. Il ritiro vale un -53 in classifica che sembra una sentenza, onestamente, salvo catastrofi dall'altro lato del box, sembrano davvero irrecuperabili.

Kimi Raikkonen: non c'è niente da fare Kimi non riesce a fare un weekend liscio dall'inizio alla fine, questa volta dopo l'ottimo secondo posto in qualifica, davanti al compagno, rimane piantato sulla griglia al semaforo verde. Lui dice di aver fatto tutto come al solito, dal box dicono che ha sbagliato... io non potendo sapere quale sia la verità dico solo che si è persa una buona occasione di piazzare due Ferrari sul podio. Kimi poi fa una gran gara perchè da ultimo rimonta fino al quinto posto ma resta il rammarico...

Force India: su una pista favorevole ai motori Mercedes Perez ed Hulkenberg portano a casa sesto e settimo posto rilanciandola al quinto posto nel costruttori, ottimo lavoro.

Lotus: vale il discorso inverso della Force India, dopo il bel weekend di Spa e su una pista favorevole ci si aspettava di più ed invece le due auto nere lasciano a piedi i propri piloti nei primi giri buttando al vento tanti punti importanti.

Red Bull e Toro Rosso: i problemi in prova si sommano alla mancanza di cavalli del motore Renault ed in gara non possono fare altro che litigare tra loro tirando in mezzo la Sauber, una lotta a sei per le posizioni dall'ottava alla tredicesima.

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