F1 Montecarlo 2015

Sullo storico circuito monegasco il box Mercedes perde la testa e leva ad Hamilton una vittoria meritatissima relagandolo al terzo posto. Rosberg festeggia per il regalo ricevuto di cui approfitta anche Vettel, sempre pronto a raccogliere quanto seminato dalle frecce d'argento. Vi racconto cosa ho visto.

Semplicemente senza senso, inspiegabile, un errore degno di un campionato amatoriale quello commesso dal box Mercedes che richiama Hamilton al pit facendogli perdere una gara dominata. L'inglese non solo perde la vittoria ma di colpo, col terzo posto, passa dall'avere più di una gara di vantaggio sul compagno a vedere il vantaggio ridotto a dieci miseri punticini. L'unica consolazione è che anche sulla pista di Rosberg ha dimostrato di essere una spanna sopra e di meritare nuovamente il mondiale. Vettel ancora una volta non sbaglia niente, ci crede sempre e si fa trovare al posto giusto per approfittare degli erroracci della Mercedes, bravo.

Lewis Hamilton: sembra subire il compagno per tutto il weekend poi, quasi inaspettatamente, esce allo scoperto quando conta, in Q3 stacca un tempo mostruoso che gli vale la pole, in gara domina. Al momento dell'uscita della Safety Car il suo vantaggio su Rosberg è di 20 secondi, ha già la coppa in mano, poi una pigna cade da un albero e centra in testa lo stratega della Mercedes che inizia a vaneggiare su pitstop e gomme fresche e così Lewis si ritrova terzo senza nemmeno aver capito come, la sua voce alla radio "Ragazzi che è successo?" dice tutto. Onestamente non mi sento di dargli nessuna colpa, chi dice che avrebbe potuto ignorare la chiamata dei box evidentemente non capisce nulla della F1 moderna, in un mondo che vive tutto di strategie al millesimo i piloti sono costretti a  fidarsi ciecamente dei box se vogliono vincere... certo, dopo l'ennesima vaccata del box Mercedes...

Nico Rosberg: suo padre riuscì a vincere un mondiale senza vincere nemmeno una gara, evidentemente oltre a buone doti di guida Nico ha ereditato dal genitore anche la fortuna. Sulla sua pista di casa inizia bene il weekend e pensa di poter vincere poi, quando si entra nel vivo, torna a prendere schiaffoni dal compagno di squadra. Potrebbe sembrare la gara del KO ma di colpo, mentre gironzola stancamente per le vie del principato, gli casca in mano la coppa del primo posto. Nico, senza gorssi meriti, si trova in regalo la terza vittoria consecutiva a Montecarlo e riduce il distacco da Hamilton a soli dieci punti. Alla fine del campionato questa gara potrebbe avere un peso enorme.

Mercedes: che diavolo si sono fumati? Ok che la gara di Montecarlo, come spesso accade, è stata a lungo di una noia mortale, passi che le due Mercedes avevano la doppietta in mano già dopo la prima curva, ma festeggiare con delle canne anzitempo non è cosa saggia, il rischio di prendere decisioni a membro maschile è altissima e infatti... Per altro non è la prima decisione sbagliata ai box di quest'anno, ma questa ha davvero dell'assurdo ed è senza senso, Hamilton era in testa, a pochi giri dalla fine e su una pista in cui è praticamente impossibile superare, avrebbe potuto vincere anche su tre ruote, perchè cambiargli le gomme? Non regge nemmeno la scusa dei calcoli sbagliati, semplicemente era un rischio che non andava preso, al massimo avrebbero dovuto farlo Rosberg e Vettel per provare, con gomme fresche, a mettere sotto pressione il leader.

Sebastian Vettel: Seb mostra ancora una volta tutto il suo talento, nonostante la netta superiorità della Mercedes lui non molla mai, ci crede, e cerca di stare il più vicino possibile a Rosberg sperando in un errore. Alla fine Nico non sbaglia ma il regalo arriva lo stesso e Seb porta a casa un altro preziosissimo podio che rafforza la sua terza posizione in classifica e la seconda della Ferrari.

Direzione gara: complimenti per la coerenza! Premesso che io sono per lasciare correre un pò di più sui contatti, soprattutto su una pista in cui è impossibile superare senza prendere rischi, i commissari prima penalizzano Alonso per un contatto che sembrava difficilmente evitabile, poi assolvono Ricciardo che spinge fuori linea Raikkonen per sorpassarlo. Per le mie idee la manovra di Daniel ci stava ampiamente, per la media delle decisioni della F1 no. Resta il fatto che mi piacerebbe avere una spiegazione del perchè il primo contatto sia stato considerato irregolare ed il secondo no.

Red Bull: la casa autriaca sulle strette vie del principato sembra galvanizzarsi e torna in posizioni più consone, certo se c'è una pista dove il gap di motore conta poco è proprio questa, ma in fondo è una dimostrazione che il telaio ha decisamente meno colpe sulle scarse prestazioni. Non ho ben capito gli scami di posizione chiamati dai box tra Kvyat e Ricciardo, che alla fine arrivano in quest'ordine, ma un quarto ed un quinto posto, visto l'avvio di stagione, sono un ottimo risultato.

Kimi Raikkonen: un altra gara complicata in cui prende una gran paga dal compagno di squadra, un peccato perchè Kimi in altre occasioni ha dimostrato di poter fare decisamente di più. Qui si complica la vita già dalle qualifiche poi, in una gara con strategia obbligata (adesso lo sanno anche al box di Hamilton) e dove i sorpassi sono un azzardo, non riesce ad emergere, anzi, nel finale si prende anche una ruotata da Ricciardo che lo infilza senza complimenti.

Sergio Perez: zitto zitto porta alla Force India un importantissimo settimo posto, merita i complimenti per una buona gara senza sbavature ed errori.

Jenson Button: sembra un miracolo visto l'avvio del campionato e da un lato fa tristezza vedere una casa come la McLaren felice di un ottavo posto, questi 4 punti però permettono finalmente di muovere la classifica e schiodarsi dal fondo.

Felipe Nasr: senza fare troppo rumore porta a casa altri due punticini che gli permettono in classifica di stare dietro ai piloti Mercedes, Ferrari, Williams e Red Bull e di fare lo stesso alla Sauber. Potrebbe non sembrare molto però per la casa elvetica essere al momento la quinta forza del campionato non è poco. 

Williams: la terza forza del campionato, a tratti anche in grado di impensierire la Ferrari, qui affonda peggio del Titanic, poco da dire, semplicemente la macchina non è andata per tutto il weekend ed i piloti hanno potuto fare ben poco, dopo qualifiche disastrose alla fine Bottas e Massa arrivano in fila quattordicesimo e quindicesimo, un disastro.

Max Verstappen: in qualifica stampa un gran giro ma allo stesso tempo manca la pesa dei commissari che lo puniscono pesantemente costringendolo a partire dai box. In gara si esibisce in una rimonta furiosa, dimostra talento e intelligenza nello sfruttare la scia della Ferrari per superare chi gli sta davanti. Alla fine però butta tutto al vento con un brutto incidente alla prima curva, travolgendo Grosejan e sbattendo duro. Alla fine dirà che non stava nemmeno tentando il sorpasso e che è stato sorpreso da una frenata anticipata di Romain, la differenza di velocità tra i due è tale che o il francese ha davvero frenato prima o l'olandese ha sbagliato tutto. I commissari danno tutta la colpa a lui, Max comunque ha talento ed ha divertito, a 17 anni ha tempo per maturare.

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