Motogp Assen 2015

Valentino Rossi torna alla vittoria dopo un discutibile contatto con Marquez e relativo taglio di variante. La Bridgestone torna alle gomme 2014 facendo risorgere la Honda e mandando in crisi Lorenzo che deve accontentarsi del gradino più basso del podio, la Yamaha comunque continua a vincere. Vi racconto le mie impressioni e le cose che in tv non si dicono.

Per parlare della gara bisogna fare un passettino indietro e per la precisione allo scorso anno quando Marquez e la Honda dominavano in lungo ed in largo il mondiale mentre Jorge Lorenzo imprecava contro le gomme con spalla rigida della Bridgestone con cui lui non riusciva proprio a trovarsi, cosa comprensibile per un pilota che ha uno dei suoi punti di forza nella percorrenza di curva in piega. Mercoledì, alla vigilia del week di Assen, che arriva dopo un poker di vittorie di Lorenzo con Marquez in crisi, si viene a sapere che la Honda ha deciso di accontentare Marc e portare il telaio 2014, coincidenza delle coincidenze la Bridgestone ha deciso di portare le gomme con specifica 2014 al posto delle 2015 usate fin qui! Il motivo non è chiaro, a denti stretti trapela che sarebbe una questione di sicurezza dovuta alle tante curve in appoggio di Assen che potrebbero creare problemi alle gomme di quest'anno, con spalla più morbida, non è però chiaro come mai la scorsa gara su una pista con ancora più curve in appoggio di Assen e con temperature molto più alte le gomme 2015 siano andate benissimo!
Ovviamente gli espertoni tv non se ne preoccupano sono troppo impegnati a favoleggiare di pressioni psicologiche e boiate del genere tanto che un noto telecronista arriva a dire che a parlare di gomme si fa la figura dei deficienti, per carità, ognuno può pensarla come vuole, ma detto da uno che ha fatto un intera stagione, qualche hanno fa, dicendo che un certo pilota australiano vinceva solo grazie alle Bridgestone mentre un altro aveva le Michelin...
Fatto sta che commentando la cosa, mercoledì con amici, ci siamo trovati daccordo nel prevedere che Lorenzo avrebbe fatto fatica e che Marquez probabilmente sarebbe tornato in alto... sabato pomeriggio per un attimo ho pensato di essere l'erede di nostradamus, poi però mi sono chiesto come mai nessuno degli esperto fosse arrivato alla stessa prevedibile conclusione.
Sul contatto finale tra Marquez e Rossi a mio modo di vedere non c'è molto da dire perchè è tutto opinabile, soprattutto ad Assen in quella variante dove negli anni, sia nel Motomondiale che in Superbike, se ne sono viste di tutti i colori senza che, a memoria, nessuno mai subisse un provvedimento, Valentino questo lo sa benissimo è ha dimostrato ancora una volta di essere furbo come una volpe, quado si è accorto di avere Marc all'interno ha mollato i freni ed il contatto e l'uscita sono diventati inevitabili vista la forzata entrata di Marquez, evidente poi dalle immagini dall'alto come abbia tagliato la variante a tutto gas per arrivare prima al traguardo. Considerato che la variante di Assen non ha percorsi obbligatori in caso di taglio, come su altre piste, e che in Motogp non ci sono regole stringenti come in Formula Uno sui tagli era ampiamente prevedibile che sarebbe finita a tarallucci e vino, insomma ci ha provato e gli è andata bene. Del resto se non si è fatto nulla per i tagli a Laguna Seca, da parte di entrambi in addi diversi, e per la speronata a Gibernau a Jerez qui, in confronto, stiamo parlando di peccatucci veniali.
Poi Valentino ed il suo avvocato telecronista dicono che l'italiano sia sempre stato almeno mezza moto davanti allo spagnolo, il che sottointende che sia tato speronato da dietro, e quindi ha ragione piena, ecco io su questo avrei qualcosa da ridere, basta guardare l'immagine qui sopra. 

Valentino Rossi: la Bridgestone gli leva dai piedi l'avversario nel mondiale ma gli rimette alle calcagne il giovane Marquez, lui se ne frega e guida alla grande fin dal venerdì, cosa che non gli riusciva da mezzo secolo. Conquista la pole e parte benissimo, alte due cose che ultimamente non gli riuscivano, e comanda per quasi tutta la gara. Marquez però non lo molla e dopo un bel duello arrivano alla resa dei conti all'ultima, famigerata, variante di Assen dove Valentino tira fuori tutta la sua esperienza e furbizia che gli valgono la terza vittoria stagionale ed il +10 in campionato sul compagno.

Marc Marquez: ad Assen per lui è natale e sotto l'albero si trova un doppio regalo, telaio dello scorso anno dalla Honda e gomme 2014 dalla Brdigestone. Pur essendo entrambi reciclati Marc apprezza e torna ad andare come un fulmine, tra lui e la vittoria però ci si mette di nuovo in mezzo Rossi e lo spagnolo si fa fregare un altra volta. Visto l'andazzo delle ultime gare è comunque un ottimo risultato ora resta da capire che gomme porterà nelle prossime gare la Bridgestone.

Jorge Lorenzo: arriva ad Assen convinto di poter continuare la striscia positiva ma la Bridgestone gli fa una "bella" sorpresa e lui va su tutte le furie, ai microfoni cerca di spiegare che quelle gomme non le ha mai digerite ma gli espertoni sono certi che a renderlo nervoso sia Rossi. In qualifica si scambia di ruoli col compagno e fa un disastro, perte però come una furia e passa gli avversari come se fossero fermi, fino alla terza posizione da cui non si schioderà più fino alla bandiera a scacchi. Nel dopo gara ribadisce il disagio con le gomme ma anziche lamentarsi si prende le sue responsabilità dicendo che se il suo compagno è riuscito ad andarci così forte evidentemente è stato più bravo di lui, la cosa dovrebbe fargli onore ed invece no, per gli espertoni dimostra un tono dimesso frutto della pressione psicologica che gli infligge Valentino come se un terzo posto dopo quattro vittorie sia un disastro.

Andrea Iannone: oramai è una garanzia, prende venti secondi dai primi ma arriva a meno di cinque dal podio, il quarto posto poi gli permette di mantenere comodamente il podio nel mondiale. Siceramente un Iannone così concreto non me lo sarei aspettato ed invece continua a rimanere nelle posizioni che contano senza perdere un colpo e senza commettere errori, bravo.

Pol Espargaro:  Finalmente riesce a togliersi una soddisfazione oltre a farci divertire in collaborazione con Crutchlow, Smith e Pedrosa, i quattro se le suonano per tutta la gara ed arrivano al traguardo in volata racchiusi in meno di quattro decimi. Pol è però il più lesto e li frega tutti compreso il compango che sino a qui gli era spesso arrivato davanti.

Dani Pedrosa: il disastro lo fa nel warm up quando cadendo si fa male ad una mano, in gara lotta ma alla fine chiude ultimo del gruppetto con cui combatte. Da quello che so lui è rimasto col telaio di quest'anno, la mano dolorante ed il braccio non ancora perfettamente rimesso fanno il resto, Dani però appare in difficoltà per tutto il week end e ben lontano dalle sue prestazioni abituali.

Andrea Dovizioso: ha proposto di correre la prossima gara a Lourdes perchè la sua Ducati per la terza gara di fila fa i capricci. Lui a dire il vero ci mette del suo ma poi pian piano rimonta fino alla quinta posizione sembrando addirittura in grado di impensierire il compagno prima che la moto lo costringa alla dodicesima posizione finale dietro anche ad un ottimo Petrucci. Sembra diventato il Webber della Red Bull quando i guai capitavano sempre a lui.

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