Motogp Sachsenring 2015

La cura 2014, telaio e gomme, resuscita definitivamente Marquez, che domina senza rivali, e la Honda che con Pedrosa completa la festa. Rossi limita i danni con l'ennesimo podio e allunga su Lorenzo, quarto, che continua a litigare con le vecchie gomme. Indietro la Ducati che rimane a galla con un ottimo Iannone, ora tre settimane di pausa in attesa di sapere la scelta Bridgestone per Indianapolis...

Qualche anno fa si passò al monogomma al grido di "non vogliamo che le gomme condizionino il risultato", allora però si poteva almeno contare su una sana competizione tra i due gommisti. Quest'anno ci troviamo a guardare un mondiale condizionato da un solo costruttore che, a seconda delle scelte gara per gara, sta influenzando i risultati. E' infatti evidente come le gomme dello scorso anno, il discorso è un pò più complesso ma semplifichiamo per capirci, penalizzino Lorenzo, lui non ne sta facendo un caso ma anche qui ha detto chiaramente che si sente come un tennista che gioca su un terreno con cui non si trova e non può fare altro che limitare i danni. Dall'altra parte è ipotizzabile che abbiano aiutato Marquez a risalire dal baratro in cui era sprofondato, non sappiamo in che percentuale, visto che in questo caso oltre alle gomme si è tornati anche al telaio dello scorso anno, ma dubito che sia solo merito di quest'ultimo e che le gomme non abbiano fatto la loro parte nelle ultime due gare. In mezzo c'è Rossi che ha il merito di riuscire più o meno ad adattarsi ad entrambi i pneumatici e a finire sempre sul podio tenendo salda la leadership nel mondiale.
Insomma più che un confronto piloti e moto ci troviamo a chiederci cosa sceglierà dopo la pausa la Bridgestone, con Lorenzo che spera ad un ritorno alle gomme di quest'anno, Marquez che spera si continui con quelle dello scorso e Rossi che, probabilmente, spera si faccia un pò ed un pò nelle prossime gare... bella storia il monogomma...
P.S. Per tutti i mega tifosi di Valentino pronti ad insultarmi perchè, come ha detto un famoso telecronista, "a parlare di gomme si fa la figura dei deficienti", provate a pensare se da qui alla fine dell'anno Bridgestone portasse solo gomme "vecchie" e la Honda iniziasse a sparare doppiette a raffica fino a far rimontare Marquez, continuereste a pensare che le gomme sono solo una scusa?

Marc Marquez: sarà un caso ma da quando ha telaio e gomme dello scorso anno è tornato ad andare forte e a guidare come ci aveva abituati senza rischiare il collo ad ogni curva, ad Assen ha dovuto vedersela con Rossi qui invece torna definitivamente ad essere lo schiacciasassi dello scorso anno, domina e lo vedono solo al traguardo.

Daniel Pedrosa: il braccio sta guarendo, la pista gli piace, anche se ha brutti ricordi, e la Honda qui vola, sa di non averne per giocarsela col compagno ed allora fa una gara intelligente su Rossi fregandolo sul finale e poi controllando la situazione. Se Bridgestone ed Honda continuassero su questa strada Dani potrebbe diventare importantissimo per levare punti a Rossi e favorire la rimonta di Marc.

Valentino Rossi: gli avversari litigano a turno con le gomme, lui invece ha il merito di farsele andar bene entrambe e di riuscire sempre a cavare un podio da qualsiasi situazione, la classifica gli da ragione e qui mette altri tre punti tra se ed il compagno che al momento rimane l'avversario più temibile.

Jorge Lorenzo: non c'è nulla da fare, lui questa gomma non la digerisce, per carità non si arrende, in qualifica centra la prima fila ed in gara fa una partenza da dieci e lode mettendosi davanti a tutti, si capisce però subito che non ha il ritmo per rimanere lì e pian piano arretra fino al quarto posto finale, un copione già visto ad Assen. Nel dopo gara non fa grosse scenate anzi, fa i complimenti al compagno che riesce ad andare più forte in queste condizioni, quando però dice che è come un tennista su un terreno che non gli piace e che cerca di fare il meglio possibile in attesa di mettere i piedi su qualcosa di più gradito il messaggio è chiaro, dove sono finite le gomme 2015?

Andrea Iannone: la Ducati ha perso un pò di terreno ma lui si conferma ancora una volta concreto cavando il miglior risultato possibile, il terzo posto in campionato è oramai traballante per la rimonta di Marquez, la sua stagione però rimane di altissimo livello.

Bradley Smith: devo ripertermi? L'inglesino sta facendo un gran campionato ed è l'esempio lampante che se ai giovani si da tempo di crescere possono regalare soddisfazioni, nel frattempo suona ancora una volta il compagno e pure il compatriota Crutchlow che gli arriva dietro.

Danilo Petrucci: il compagno fa volare la vecchia Ducati in qualifica e nei primi giri dando spettacolo, alla fine però è lui, con una grandissima gara, a portare a casa un ottimo nono posto, insomma il duo Pramac, a turno, continua a far vedere buone cose.

Andrea Dovizioso: dopo tre gare, e tre zeri, con una Jella degna di Fantozzi il Dovi si fa prendere dalla foga e si lancia nella sabbia. In parte comprensibile ma così incassa il quarto zero in quattro gare passando da essere un possibile contendente al campionato ad avere gli stessi punti di Smith!

Alvaro Bautista: permettetemi un accenno allo spagnolo che continua il suo l'avoro sull'Aprilia senza lamentele e nonostante tutto qualche punticino riesce anche a portarlo a casa.

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