Stoner e la faccia da #@§* dei "giornalisti" italiani

Tutto inizia con la partecipazione di Stoner alla 8 ore di Suzuka, Casey in prova ben figura poi in gara, dopo aver preso il comando, finisce a terra. Dal centro medico twitta il blocco dell'acceleratore come causa della caduta ma gli espertissimi giornalisti italiani fanno partire la caccia alle streghe con accuse e titoloni salvo poi cancellare tutto con un colpo di spunga...

Iniziamo con una premessa per chi non segue molto, la 8 ore di Suzuka è una gara all'interno del campionato endurance di moto ma, per fare un paragone, come la 24 ore di Le Mans per le auto è una gara un pò a se e soprattutto molto sentita dalle case giapponesi. Quest'anno la Honda ha deciso di chiedere a Casey Stoner di partecipare alla corsa e l'australiano, tra una pescata e un giretto in kart, ha ben pensato di mettersi alla prova e di partecipare. 
Va detto che Casey, fermo da un paio d'anni, senza conoscere la moto e con poca conoscenza della pista, è subito andato forte ed in qualifica non ha sfigurato. In gara aveva il secondo turno di guida e, appena balzato in sella, ha preso il comando della corsa e stava allungando quando è finito a terra con una caduta tanto spettacolare quanto pericolosissima.
Poco dopo, dal centro medico, è stato lo stesso pilota a twittare le sue condizioni, frattura di spalla e piede, spiegando chiaramente che la causa dell'incidente era stato il blocco dell'acceleratore. La Honda nel suo comunicato invece nicchiava, sia ben chiaro però, non ha mai smentito le parole del suo pilota, semplicemente non ha confermato in attesa di riavere le moto e fare le dovute verifiche.
Una cosa comprensibile ma evidentemente poco interessante per i giornalisti italiani che senza curarsi delle dichiarazioni del pilota hanno fatto la loro semplice equazione "è caduto = è un pistola" e via di articoli e titoloni "Casey questa volta l'ha combinata grossa", "rapporto con la Honda al capolinea", "ancora una volta esagera e cade", "inadatto a correre una gara come la 8 ore", "Stoner incolpa l'acceleratore ma la Honda smentisce" e potrei riempire un enciclopedia con le stronz@ate lette che, in alcuni casi, sono cadute nelle presi in giro "il solito rolling stoner" o addirittura agli insulti "è sempre stato un mezzo pilota" ...
La prima domanda che mi sono posto è se Casey quando correva in Motogp rubava le merendine in sala stampa a questi "signori"... anche se dall'astio mostrato verrebbe quasi da pensare che sia andato a letto con mogli e figli di sti "giornalisti"... (sì le virgolette sono volute)... ovviamente sto scherzando ma fatico davvero a capire tutto questo odio.
Chi conosce Stoner però dovrebbe sapere che se ha un difetto è proprio quello di essere diretto e di non avere perli sulla lingua dicendo sempre le cose per come le vive e le sente ed essendo un pilota con una grande sensibilità difficilmente sente qualcosa di sbagliato quando si tratta di moto... ed infatti a fine giornata la Honda conferma che, una volta riavuta la moto, la telemetria ha segnalato un problema con l'acceleratore bloccato a 26° di apertura, un bel problema per un pilota che sta tirando su una pista ed in un punto con pochissimo margine di errore.
Il manuale del giornalista onesto prevederebbe quantomeno una rettifica all'interno del precedente articolo, meglio ancora un articolo di rettifica con magari, in alcuni casi, anche qualche scusa.
Il manuale del perfetto "giornalista" sportivo (o di moto) italiano invece a quanto pare prevede la cancellazione di tutto il materiale compromettente all'interno di articoli e sui social, la minaccia di querela a chi, munito di screenshot, chiede speghiazioni e la riscrizione dei precedenti articoli come niente fosse.
Per completare l'opera è necessario mostrare la propria facciadafondoschiena facendo i complimenti a Stoner per il weekend, gli auguri di pronta guarigione e prendendo le sue parti (cosa non chiesta dal pilota) nell'accusare la Honda di averlo messo in pericolo di vita riesumando per l'occasione la tragedia di Kato.
Sinceramente mi inchino perchè bisogna davvero essere senza vergogna e senza un bricolo di onestà professionale per mettere in piedi un tale teatrino, davvero i miei complimenti... e questa è la gente che scrive articoli ogni settimana sulle gare di moto... e voi davvero volete prendere per vero tutto ciò che scrivono?
Io provo solo tristezza, qualcuno direbbe... che amarezza!

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