Superbike Sepang 2015

In Malesia Rea con una vittoria ed un secondo posto sfiora il mondiale complice anche il weekend amaro per Sykes. A rovinargli i piani Chaz Davies (3 vittorie ed 1 secondo posto nelle ultime 4 gare) che ancora una volta conferma la Ducati come unica rivale della Kawasaki. Aprilia deve accontentarsi di due terzi posti con Biaggi e Torres. Vi racconto le mie impressioni sul weekend di gare.

Superbike: Rea corre ancora una volta due gare di intelligenza siforando la doppietta ed il titolo, in gara due però si sveglia forse un pò tardi e, soprattutto, deve cedere al sontuoso Chaz Davies. L'inglese dimostra ancora una volta tutto il suo talento su una pista, almeno sulla carta, sfavorevole alla Ducati. Aprilia raccoglie due podi ma sono abbastanza amari perchè il terzo posto in gara 1 di Biaggi conferma che alla moto di Noale manca innanzitutto una prima guida. Rea e la Kawasaki sono comunque ad un passo dal mondiale che, salvo catastrofi imprevedibili, festeggeranno meritata mente a Jerez dopo la lunga pausa estiva.
P.S. per chi non se ne fosse accorto in Malesia mancava Davide Giuliano, la sua caduta a Laguna Seca si è rivelata più grave di quanto detto dopo i primi esami, nuova frattura ad una vertebra e stagione finita per lui, lo rivedremo nel 2016!

Chaz Davies: Sepang è una pista poco gradita a Ducati ed i due lunghi rettilinei gli vanno proprio indigesti, un pò come Aragon, peccato che come allora a Chaz non lo dice nessuno e lui guida da fenomeno sfiorando un altra impresa perfetta. In gara uno si installa in seconda posizione, quando le gomme di Sykes cedono lo riprende e lo fulmina senza incertezze cercando di sfruttare il duello tra lui ed il compagno per scappare. Il piano fallisce con la rimonta di Rea e deve accontentarsi del secondo posto. L'inglese gentile allora cambia tattica, parte come un Angry Birds fiondandosi in testa e prova la fuga, la cosa sembra funzionare finchè la gomma non cede, al contrario di Sykes in gara 1 Davies tiene duro fino all'ultimo giro e quando Rea lo passa, e sembra destinato ad un altro secondo posto, risponde con precisione e cattiveria. I risultati di questo weekend lo proiettano al secondo posto in classifica che, onestamente, sta meritando più di Sykes, in Ducati hanno trovato l'erede della dinastia di campioni Superbike, tenerselo stretto è imperativo!

Jonathan Rea: sfiora un altra doppietta ed il titolo mondiale, in gara uno è perfetto, gigoneggia in terza posizione risparmando le gomme e quando gli altri vanno in crisi lui va a prendersi la vittoria. Prova a ripetere la stessa tattica nella seconda gara ma si addormenta, quando suona la sveglia è tardi, lui però non si arrende, abbassa il ritmo, riprende Davies, lo passa in scioltezza e fest... sbam, Chaz trasforma uno spiraglio in un portone e rimanda la festa a Jerez. Comico il siparietto finale con più di uno che è convinto che Johnny sia campione del mondo. Comunque un altro gran weekend per l'alfiere Kawasaki che continua la sua striscia infinita di podi (20 su 20 gare) con 12 vittorie, 6 secondi posti e due terzi!

Max Biaggi: intramontabile! I quattro giorni di test pre gara, che dovevano essere un vantaggio sugli altri, si chiudono con tanta acqua presa, un buco in una gamba ed una spalla lussata, sembra l'antipasto di un pessimo weekend ed invece il corsaro migliora giorno per giorno e come al suo solito si prepara al meglio per le gare. In avvio è fin troppo prudente per risparmiare le gomme e perde un pò troppo tempo, quando è il momento buono però inizia a girare più forte di tutti e rimonta fino al podio record per età. Il suo risultato è uno schiaffone ai compagni, 14 secondi rifilati ad Haslam e 24 a Torres! Ma Max non si accontenta e l'impressione è che voglia vincere la seconda gara, la partenza razzo lo conferma, peccato che alla prima curva si trovi a sandwich tra Guintoli e Sykes finendo addosso a quest'ultimo ed in terra, un brutto modo per concludere quella che potrebbe essere la sua ultima gara, resta però l'impresa del meritatissimo podio.

Jordi Torres: ancora lontano dall'essere un vero protagonista lo spagnolo però mostra decisi segni di miglioramento, si era già visto a Laguna Seca e qui conferma di imparare velocemente dai propri errori. In gara infatti naviga ai piedi del podio finchè non va in crisi di gomme e retrocede fino alla decima piazza. Con l'aiuto della squadra sistema la moto e nella seconda uscita, anche se con l'aiuto dei problemi di Biaggi e Sykes, va a prendersi un ottimo podio a solo cinque secondi dalla vetta. Se continua così potrebbe guadagnarsi un sedile per la prossima stagione, di sicuro sembra meritarlo più del compagno a cui mira in classifica generale.

Sylvain Guintoli: non sarà uno dei più grandi fenomeni che la Superbike abbia visto ma di sicuro è un grandissimo professionista, nonostante la consapevolezza del mezzo che ha per le mani non ha mai smesso di lavorare ed in questo finale di stagione sta cominciando a raccogliere i frutti, stupisce in qualifica ma ancor di più si conferma in gara, i due quarti posti sono un signor risultato anche se un pò fanno rabbia perchè oggi avrebbe meritato almeno un podio per impegno e dedizioni dimostrate. Ancora una volta regala spettacolo lottando col compagno Van Der Mark ed ancora una volta lo batte mettendoselo dietro in gara due.

Tom Sykes: la sontuosa pole abbinata alle difficoltà in qualifica del compagno sembrano promettere bene, Tom si gasa tanto da riempire una bombola di NOS che sfrutta subito in partenza, il risultato è una serie di giri record ed un distacco che si allarga sempre più sugli avversari. Le bobole di NOS però si scaricano in fretta e per l'inglese si manifestano con una gomma che, stressata dal ritmo stellare, cede di schianto costringendo Tom a rallentare vistosamente il ritmo costringendolo ad accontentarsi del quinto posto finale. Va ancora peggio nella seconda gara quando prova una traiettoria creativa in partenza e viene centrato da Biaggi, quattordicesimo dopo poche curve Sykes inizia una rimonta furiosa fino alle prime posizioni nonostante la moto non sia al top dopo il contatto, nella sua scalata al vertice finisce però per esagerare e cade. Si rialza con la moto ancora più malconcia e tutto da rifare ma non si arrende, riparte e rimonta fino al quattordicesimo posto finale. Piace la grinta ma il weekend alla fine è disastroso e gli fa perdere anche la seconda posizione in classifica generale.

Alex Lowes: poco inquadrato l'inglese fa comunque un buon lavoro portando a casa un sesto ed un ottavo posto, l'impressione è che alla Suzuki di oggi non si possa chiedere molto di più e comunque, ancora una volta, non c'è confronto con il più famoso compagno di squadra.

Leon Haslam: aveva iniziato la stagione come rivale di Sykes ma pian piano ha finito per accartocciarsi su se stesso, un settimo ed un sesto posto sono una delusione soprattutto se confrontati coi risultati dei due compagni di squadra che raccolgono un podio a testa. Leon ha il pregio di essere costante ed il quarto posto in classifica, non lontano dal terzo, lo conferma, l'impressione però è che con quella moto si potrebbe fare decisamente di più.

Aprilia: chi è causa del suo mal pianga se stesso, l'anno scorso con Guintoli e Melandri hanno fatto faville, vinto gare ed il mondiale, poi una serie di decisioni discutibili, Melandri costretto in Motogp, l'indecisione se correre ancora o meno in SBK, Guintoli che se ne va ed un programma 2015 partito forse in ritardo. Dicono che i regolamenti stiano penalizzando la loro moto e la cosa sembrava credibile finche Biaggi non è tornato in sella ed ha fatto capire che più che i regolamenti il problema dell'Aprilia quest'anno sono i piloti.

Matteo Baiocco: durante le prove finisce per avere più di uno screzio ma in gara si conferma su ottimi livelli, chiude entrambe le uscite ampiamente nei dieci e va a prendersi il decimo posto in classifica. Davanti ci sono solo piloti con moto ufficiali o quantomeno con team di riferimento per quella marca. Vero Althea è un team di livello ed ha sempre un fatto un ottimo lavoro ma Baiocco comunque sta completando l'opera. 

Ayrton Badovini: il weekend finisce in anticipo per lui, un incomprensione con Baiocco lo fa cadere malamente, trauma cranico e stop precauzionale. Ayrton però si dimostra un signore presentandosi ai box la domenica a gettando acqua sulle polemiche accese da giornali e tv sulla sua caduta, "cose che capitano" dice e chiude il discorso, bravo davvero.

Supersport: impossibile parlare di Supersport senza un pensiero per Sofuoglu che ha perso il figlioletto dopo una lunga battaglia in ospedale. Kenan ha un conto aperto salatissimo col destino che negli anni passati gli aveva già tolto entrambi i fratelli in due incidenti in moto, uno per strada ed uno in pista, per questo penso che già il fatto che si sia presentato a correre cercando di difendere la sua leadership nel mondiale non sia cosa da poco. La sua gara è stata costellata da errori ed esagerazioni ed alla fine ha chiuso quarto, non mi sento però di giudicarlo visto quanto successo e mi auguro che la lunga pausa, per quanto non possa alleviare il grande dolore, riesca a farlo tornare in forma per il finale di stagione. Finale che sarà scoppiettante perchè la gara se la giocano con un bel duello Jacobsen e Cluzel che chiudono primo e secondo, i due con questo risultato riaprono definitivamente il mondiale che ora vede Sofuoglu sempre in testa con Cluzel a 13 punti e Jacobsen a 28 con tre gare ancora da correre. Non dimentichiamo poi il podio di Zanetti che batte Sofuoglu, porta entrambe le MV sul podio e aiuta il compagno in classifica!

Superstock 1000: la categoria non corre in Malesia.

Superstock 600: la categoria non corre in Malesia.

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