Motogp Silverstone 2015

A SIlverstone, sotto la pioggia, Rossi non fa prigionieri, vince e riallunga nel mondiale. La vera sorpresa però è un sontuoso Petrucci che arriva secondo davanti a Dovizioso per un podio quasi completamente italiano sia per piloti che per moto (salvo la Yamaha di Rossi). Marquez out dice addio al mondiale e Lorenzo quarto perde terreno. Causa ferie l'articolo arriva in ritardo e con solo un paio di riflessioni.

A causa delle ferie non ho avuto modo di seguire il weekend di gara con la solita dedizione e non sono nemmeno riuscito a scrivere l'articolo per tempo. Per questa volta mi limiterò quindi solo ad un paio di riflessioni da semplice spettatore che ha più o meno visto la gara.
Sugli scudi secondo me ci vanno due piloti, Rossi che, visto i tempi delle prove, sembrava spacciato e che invece ancora una volta quest'anno non si è fatto sfuggire nessuna occasione, vero la pioggia è stata un colpo di fortuna, ma lui l'ha sfrutta al meglio guidando divinamente, non commettendo errori e prendendosi la vittoria che vale anche il +12 in classifica. Ora, con Misano alle porte, sembra tutto più facile, basterà continuare senza errori per centrare il mondiale.
Per certi versi ancora più che Rossi merita un ovazione Danilo Petrucci, lui dalla diciottesima casella di partenza arriva secondo a tre secondi da Rossi e ad un certo punto sembrava anche potesse prenderlo! Sono davvero contento che il Petrux abbia finalmente potuto dimostrare di cosa è capace. Per altro la sua ottima annata non si vede solo da questa gara, in classifica è ottavo davanti a gente come Crutchlow, i fratelli Espargaro, Vinales, etc etc...
Per Dovizioso il podio è agrodolce, il lato positivo è, appunto, il ritorno sul podio dopo tante gare travagliate, arrivare però dietro ad un compagno di marca con moto vecchia non è il massimo della vita.
Domenica disgraziata per Lorenzo, già la pioggia gli rovina i piani, poi in due provano a stenderlo, prima Miller con una staccata suicida che lo sfiora finendo per atterrare invece il compagno Crutchlow, e poi Espargaro che lo prende pieno tanto che probabilmente nemmeno Jorge sa come sia riuscito a rimanere in piedi. A completare il quadretto si ripete il problema di appannamento della visiera visto ad inizio anno, e su questo permettetemi un paio di commenti. Chi dice che non è un vero problema, che basta spannarlo con una mano o tenere aperta di uno scatto la visiera è sicuramente un espertissimo di moto che guida un cinquantino per andare a scuola. Invito ognuno di questi a fare una gara Motogp in quelle condizioni e poi ne riparliamo. La visiera che si appanna a quelle velocità e con quei ridottissimi margini di errore è un problema, e nemmeno piccolo, resta però il fatto che per Lorenzo, che usa una marca di caschi coreana, non è la prima volta e, contratti o non contratti, non si possono buttare punti importanti a questa maniera... insomma ha anche lui le sue colpe. Aggiungiamoci poi che, per sua stessa ammissione, non aveva il ritmo di Rossi e senza i problemi alla visiera probabilmente non avrebbe fatto meglio di terzo, insomma sotto l'acqua è stato battuto finendo per perdere tanti punti proprio su una pista in cui doveva guadagnarne.
Ultime due righe per Marquez, onestamente non lo biasimo, il suo mondiale era già appeso ad un filo e se voleva tenere aperte le speranze doveva necessariamente arrivare davanti ad i due piloti Yamaha, ci ha provato, è finito a gambe all'aria, amen. Sicuramente dopo il dominio dello scorso anno nessuno si aspettava una stagione così difficile, ma il piccolo diavolo è giovane ed ha talento per vincere altri mondiali, si rifarà. Intanto potrebbe tramutarsi in arbitro nel mondiale, ora senza niente da perdere punterà sempre alla vittoria portanto via punti ai due piloti Yamaha.

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