Motogp Misano 2015

A Misano appena partita la gara della Motogp arriva una pioggerellina infida che scatena cambi moto più o meno azzeccati. Marquez non sbaglia nulla e vince, dalle retrovie sbucano rischiando Smith, Redding e Baz. Lorenzo invece sbaglia tutto e finisce la gara anzitempo nella ghiaia regalando altri punti importanti a Rossi che fa gara su di lui, manca il podio ma mette una mano sul mondiale. Delusione Ducati. A seguire le mie riflessioni.

Partiamo da una riflessione, domenica per buona parte della gara l'asfalto ha avuto la tanto amata, dai piloti soprattutto, condizione di bagnasciutto. Qualche anno fa la gara sarebbe stata fermata dopo pochi giri, tutti avrebbero montato le intermedie e via fino a fine gara, per esigenze televisive però le gare non si fermano più e, non si sa per quale astruso motivo, i piloti non hanno più a disposizione le intermedie. Una situazione sicurissima con le slick si fatica a stare in piedi e le rain si distruggono, a completare il tutto cambi moto al volo in corsia box con piloti che si sfiorano accanto a meccanici e moto parcheggiate... la Motogp esempio di sicurezza ad alto livello! Lo dico da quanto è stata introdotta sta boiata del cambio moto che prima o poi qualcuno ci lascerà le penne, spero non accada mai, ma già immagino le lacrime di coccodrillo, versate sul dio diritti televisivi, se dovesse succedere... bah.
Ma torniamo alla gara che parte con Lorenzo in fuga, Marquez a braccarlo e Rossi un pò staccato, non dura molto perchè la pioggerellina arriva a rovinare i piani di tutti ed in particolare quelli di Lorenzo che per la seconda gara di fila si trova ad essere il più veloce di tutti venerdì e sabato ed a rimanere fregato dal tempo la domenica. Poche scuse però perchè in questa gara Lorenzo sbaglia tutto, Marquez invece non sbaglia niente, e vince, mentre Rossi manca per la prima volta il podio ma allunga una mano sul decimo titolo. Sul podio vi vanno anche un eroico Smith ed un incredulo, ed un pò fortunato, Redding. Deludono invece pesantemente le Ducati, mai in partita, incapaci di sfruttare le condizioni particolari del meteo ed ancora una volta con le GP15 dietro alla satellite di Petrucci! ma vediamo nel dettaglio.

Marc Marquez: non sbaglia niente, in avvio prova a non far scappare Lorenzo, quando inizia a piovere più forte si mette volontariamente dietro le due Yamaha per capire le loro intenzioni. Ascolta il box per il secondo cambio moto e torna alla vittoria, non servirà per riaprire il mondiale ma il piccolo diavolo dimostra di esserci e che fino alla fine dell'anno ci sarà sempre a giocarsi la vittoria.

Bradley Smith: è da inizio anno che faccio notare come l'inglesino stia facendo delle gran gare, a Misano è epico, mentre gli altri litigano su quando sia meglio cambiare moto, e poi ricambiarla, lui se ne frega e non la cambia mai! Con le slick sull'acqua perde molto tempo, ma merita un ovazione per essere rimasto in piedi, l'azzardo premia con la pioggia che cessa e lui inizia a volare. Riesce a fregarlo solo Marquez ma oggi avrebbe meritato la vittoria se non altro per il fegato e le abilità di equilibrismo. Ah, per la cronaca, Bradley è quinto in campionato davanti anche a Dovizioso e Pedrosa...

Scott Redding: l'inglese combina bravura a fortuna sfacciata, arrivare a podio dopo essere caduto merita un applauso come l'aver azzeccato i cambi moto, resta però il fatto che uno di questi sia stato forzato dalla caduta e quindi imbroccato per pura fortuna... difficile quindi dire che non abbia sbagliato niente... il podio comunque è un gran risultato ed è quello che conta.

Loris Baz: sfiora l'impresa azzeccando anche lui i due cambi moto, per un attimo sente profumo di podio ma Redding in rimonta lo frega. Bravo comunque perchè arrivare quarto coi mezzi che si ritrova non è un risultato da tutti, ha avuto il coraggio di rischiare ed è stato premiato.

Valentino Rossi: non sono daccordo con chi dice che ha sbagliato ad aspettare a cambiare moto, è vero che gli è costato il podio, e forse la vittoria, però Valentino dall'alto della sua esperienza ha pensato correttamente prima al mondiale e poi alla gara, in questa ottica curare e vista Lorenzo non è stato per nulla sbagliato, in fondo Rossi era già davanti in classifica e copiare il compagno voleva dire non perdere punti. Da questo punto di vista l'unico piccolo errore è stato quello di rimanere davanti a Lorenzo al posto di farsi superare e seguirlo, standogli davanti si è trovato necessariamente costretto a fermarsi un giro dopo perdendo ulteriore tempo e potenzialmente punti preziosi. Per sua fortuna però Lorenzo decide di andare in spiaggia anzitempo e così Vale può "festeggiare" il primo mancato podio dell'anno con ben 23 punti di vantaggio nel mondiale, tanta roba.

Jorge Lorenzo: vero che è un pò sfortunato con la pioggia che per la seconda gara di fila gli rovina i piani, vero anche che in questa gara sbaglia tutto, la caduta scava un abisso tra lui ed il compagno nel mondiale ma l'errore più grande è stato il ritardo sul cambio moto. Aveva il vantaggio di essere dietro a Rossi potendo così coglierlo di sorpresa anticipando la sosta e, dovento rimontare punti, era lui a dover provare a rischiare mischiando le carte. Ed invece continua a seguire Rossi cambiando le gomme tardissimo e quando può sfruttare il giro di anticipo per guadagnare qualche punto si lancia nella ghiaia. Il mondiale non è chiuso ma adesso la scalata alla vetta appare davvero un impresa ardua.

Danilo Petrucci: un altra ottima gara, un altra volta prima ducati al traguardo, forse oggi poteva rischiare qualcosa di più coi cambi moto tentando il colpaccio, il suo sesto posto, ottavo in campionato, restano però davvero tanta roba, bravo Petrux.

Ducati: a Misano sull'asciutto faticano, nonostante i tanti test su questa pista, in prova il migliore è Pirro (pecccato che in gara venga fermato in griglia da un guasto), in gara Petrucci. Intanto Dovizioso e Iannone al posto di rischiare un pò sul cambio moto, per provare a fare il colpaccio, si curano a vicenda come se fossero i due della Yamaha che lottano per il titolo, ed alla fine non vanno oltre il settimo ed ottavo posto. Che ne è stato della Ducati di inizio anno che lottava tutte le gare per il podio?.

Daniel Pedrosa: merita una stretta di mano per l'idea geniale, mettere un turista sulla sua moto mentre lui broccola delle avvenenti italiane in spiaggia, peccato che la pioggia gli rovini i piani e lo costringa a guardare la gara in una piccola televisione di un bar mentre il suo alter ego fa una gara del tutto incolore. Scherzi a parte, Pedrosa sembra davvero una brutta copia di se stesso, ma della partita, ma protagonista per un weekend nell'anonimato.

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