Troy Bayliss corre a Phillip Island!

No questa volta non è una panzana, e nemmeno un ipotesi, Troy Bayliss torna davvero a correre una gara del mondiale Superbike, a 45 anni, e lo farà fra pochissimi giorni, a Phillip Island, ovviamente su una Ducati. Tutto nasce dall'infortunio subito da Davide Giuliano nei test di inizio settimana.

E' il pomeriggio della prima giornata di test quando il pilota ufficiale Ducati viene sbalzato dalla moto prendendo una gran botta. All'inizio non sembra nulla di grave ma dopo gli accertemanti saltano fuori due vertebre lombari fratturate che costringeranno Giuliano ad un lungo riposo, dovrà saltare la bellezza di quattro gare! Considerato che la gara australiana si corre a distanza di pochi giorni, sullo stesso circuito dei test, Ducati inizialmente dice di non voler sostituire l'italiano mentre alcune voci parlano del collaudatore Motogp Pirro. Alla fine la sopresa, a correre sulla Ducati ufficiale, sul suo circuito di casa, tornerà Troy Bayliss che non corre dal lontano 2008. La foto dell'articolo risale proprio a quell'anno e più precisamente all'ultima gara di Troy, a Portimao, dove già campione si permise di dominare qualifica e gare, lo ricordo bene, io c'ero, ho scattato la foto e non dimenticherò mai quei giorni.
Negli anni successivi si è parlato più volte di un ritorno una tantum ma non se ne è mai fatto niente tanto che, oramai, nessuno ci pensava più, probabilmente nemmeno lo stesso Bayliss ed invece si è presentata l'occasione ed il leggendario pilota tornerà a cavalcare una rossa in una gara mondiale.
Parliamoci chiaro, il campione australiano nonostante il ritiro ed i 45 anni è ben allenato e non si è mai fermato veramente, continua a fare il collaudatore e l'istruttore per la Ducati e, solo l'anno scorso, ha portato a casa cinque titoli australiani tra dirt track ed enduro. La Superbike però è un altra cosa e la chiamata all'ultimo non aiuta, Troy troverà una moto che conosce solo tramite qualche test, nemmeno recente, un nuovo formato di qualifiche e degli avversari agguerritissimi. La Ducati poi non è l'arma perfetta di quando correva lui e Kawasaki ed Aprila sembrano imbattibili, insomma è inutile aspettarsi miracoli e, realisticamente parlando, sembra difficile pensare che possa lottare per la vittoria.
Ma stiamo parlando di Troy Bayliss e quando si parla di lui è impossibile non sognare, le sue imprese sono scolpite nella mente degli appassionati, dal mitologico sorpasso alla prima variante a Monza alla battaglia ad Imola con Edwards, dagli incroci impossibili con Toseland ad Assen fino alle sportellate a quattro con Haga, Corser e lo stesso Toseland a Magny Cours, passando per tantissime emozioni regalate ai suoi tifosi. Impossibile poi dimenticare che la sua carriera in Superbike è stata lanciata proprio da una sostituzione quando prese il posto dell'infortunato Carl Fogarty per non parlare della sostituzione di Gibernau in Motogp. Troy ha già detto che penserà solo a divertirsi, la stessa cosa che disse prima di partire per Valencia a correre l'ultima gara Motogp del 2006 e, arrivato lì, senza conoscere moto e gomme, si divertì talmente tanto da dominare la gara e mettere in fila tutti dal primo all'ultimo giro.
Insomma sappiamo tutti che Troy probabilmente farà fatica e difficilmente salirà sul podio ma nel nostro cuore speriamo tutti nell'ennesima impresa del grande Campione, di vederlo ancora una volta battagliare con gli avversari e salire sul gradino più alto del podio per scrivere un altra pagina della sua bellissima fiaba... comunque andrà a finire una sola cosa è certa, Bayliss darà come al solito tutto se stesso regalando ancora una volta emozioni che pensavamo irripetibili.

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