Superbike Misano 2015

A Misano, ottavo di tredici appuntamenti, tutte le attenzioni era sul rientro una tantum di Biaggi, che non ha sfigurato, il protagonista però è stato ancora una volta Rea che con la su Kawasaki è oramai lanciato verso il titolo mondiale. La Ducati si conferma seconda forza del mondiale con Aprilia che fatica un pò. Vi racconto le mie impressioni sulle gare del weekend.

Superbike: mentre i media prendono d'assalto Biaggi, che fa un ottima figura con i due sesti posti, Rea continua la sua cavalcata con un secondo posto ed una vittoria. Sykes dal canto suo vince l'altra gara confermando la supremazia Kawasaki (14 vittorie in 16 gare) e allungando nella lotta per il secondo posto. Le medaglie di bronzo vanno a Davies e Haslam mentre Giuliano in gara due rovina ancora una volta la festa britannica arpionando un ottimo secondo posto.

Jonathan Rea: nella prima gara sbaglia la scelta di gomma e chiude secondo, nel pomeriggio vince senza se e senza ma, undicesima vittoria su sedici gare, peggior risultato nelle altre cinque il secondo posto, vantaggio sul secondo 133 punti. In pratica "Cionni" potrebbe saltare cinque delle dieci gare restanti e rimanere in testa al mondiale anche se Sykes le vincesse tutte e cinque! Fate voi...

Tom Sykes: nella prima gara, dopo la pole del sabato, fa la voce grossa con una delle sue cavalcate, resiste nei primi giri a Giuliano e poi scappa via e gli avversari lo rivedono solo al traguardo. Nella seconda uscita prova a ripetersi ma il maggior caldo crea qualche problema al suo anteriore morbido e gli avversari gli rifilano schiaffoni in serie. Alla fine deve accontentarsi del quinto posto con Biaggi nella scia. Il weekend è comunque positivo, centra la terza vittoria stagionale e tiene il secondo posto in classifica... confronti con il compagno sono invece da evitare.

Davide Giuliano: in prova assaggia l'asfalto varie volte ed il risultato è che la domenica affronta le gare suonato come un pugile amatoriale che ha fatto a botte con Tyson. Davide però è uno che sa soffrire, la mattina è l'unico a provare a resistere a Sykes, alla lunga però cala e finisce quarto. Nella seconda gara prova a fare il Sykes e resta a lungo al comando, alla fine deve arrendersi al carro armato Rea ma solo a lui e porta a casa un ottimo secondo posto.

Chaz Davies: l'inglese gentile in gara si trasforma in una furia distruttice, in gara uno ci regalla duelli all'arma bianca che intimoriscono due ossi duri come Rea e Giuliano! Perde il secono posto per un pelo ma porta a casa l'ennesimo podio. Nella seconda gara invece lo troviamo stranamente un pò più in difficoltà e deve accontentarsi della medaglia di legno. Resta comunque uno dei pretendenti al secondo posto finale in classifica assieme a Sykes ed Haslam.

Leon Haslam: Nella prima gara delude parecchio, non si avvicina mai alle posizioni che contano e finisce quinto con Biaggi che lo spinge da dietro! In gara due però si sveglia e dopo aver piegato Davies si porta a casa un meritatissimo podio.

Max Biaggi: torna ad affrontare un weekend di gara Superbike e ne approfitta per permettere a Mediaset una serie di esclusive senza prezzo. Il rientro del romano non è però improvvisato come quello di inizio anno di Bayliss e lui non si limita a fare la comparsa, anzi, alla prima gara induce all'errore Torres che cercava di seguirlo e chiude spingendo Haslam, nella seconda dimezza il distacco dalla vetta, piega Torres ed arriva in scia a Sykes. Due sesti posti che dimostrano che Biaggi è ancora in forma e che, con tutto il rispetto, con piloti diversi l'Aprilia avrebbe potuto probabilmente fare molto meglio quest'anno.

Ayrton Badovini: parlare di sorpresa sarebbe ormai riduttivo, Ayrton si conferma uno dei protagonisti della stagione chiudendo la prima gara al settimo posto, purtroppo con lui conferma anche di digerire meno la seconda gara e chiude undicesimo. Resta il fatto che nella prima uscita è il primo dietro un plotone di moto ufficialissime e non è mica poco.

Jordi Torres: mi spiace ma le gare passano ed il giovane spagnolo si guadagna sempre più la palma di delusione, in gara uno si lancia in terra nel tentativo di seguire Biaggi, in gara due lo tiene dietro a lungo, secondo me anche perchè Max non vuole fare pasticci, ma appena viene sorpassato vede il compagno una tantum scappare via. Ok che Biaggi è sempre Biaggi e che su questa pista ha fatto i solchi, ma lui questa moto la guida da inizio anno.

Michele Pirro: dopo aver guidato la Ducati Desmosedici sia con le Bridgestone che con le Michelin ed aver vinto a ripetizione nel CIV con una Panigale quasi stock e le gomme francesi si permette una vacanza. Venerdì è in spiaggia a giocare a racchettoni quando gli squilla il telefono "Ehi Michele volevamo dirti che Scassa si è fatto male vuoi guidare tu la sua moto?", Michele pensa che la Panigale SBK gommata Pirelli manca alla sua collezione ed accetta. Sabato arriva in circuito ancora in infradito e con la sabbia nelle mutande, sale in moto e si qualifica decimo a causa del prurito, domenica, pensando all'ombrellone ed alle gnocche in spiaggia, parte due volte male ma entrambe le volte rimonta fino all'ottavo posto. Ok, forse ho un pò esagerato, però Pirro in questa gara dimostra tutto il suo talento e meriterebbe una moto per fare il mondiale.

Guintoli e Van Der Mark: da soli valgono il prezzo del biglietto, da qualche gara a questa parte gli hanno detto che chi dei due arriva dietro all'altro paga da bere fino alla gara successiva e loro si prendono a legnate per tutta la gara incuranti di quello che gli succede intorno, detto così potreste pensare che l'arrembante olandese sia il favorito ed invece Sylvain è tirchio e per non pagare tira come un matto. Alla fine Francia batte Olanda per due volte in volata! Scherzi a parte c'è poco da festeggiare per la Honda che porta a casa due noni e due decimi posti, visto l'inizio di stagione però c'è anche da essere contenti.

Supersport: una volta tanto una gara che non ti aspetti, Cluzel torna quello di inizio stagione e suona tutti come bonghi andandosi a prendere una vittoria importantissima per MV, Jacobsen, da quando è passato in Honda, continua a stupire e con un ottima gara centra il secondo posto. E veniamo a Sofuoglu, in difficoltà per tutto il weekend, in gara è costretto a soffrire, resta agganciato al podio lottando con Zanetti ma all'ultimo giro, nel tentativo di non farsi superare, finisce nella ghiaia. Per il nostro Zanetti è il terzo podio della stagione mentre il turco si rialza e chiude undicesimo. In classifica resta al comando con un discreto vantaggio, ora però Cluzel lo segue a solo venti punti.

Superstock 1000: un altro podio tutto italiano, un altra vittoria di Savadori, il pilota Aprilia questa volta ha il suo bel daffare ma sul finale sfrutta i battibecchi degli avversari per prendersi quel minimo vantaggio che gli permette di vincere senza patemi. De Rosa porta la Ducati al secondo posto piegando un coriaceo Tamburini. La classifica sorride sempre più a Savadori che vede il suo vantaggio su Tamburini salire a 34 punti.

Superstock 600: alla fine è successo, Razgatlioglu ci prova anche questa volta ma nella mischia furiosa finale deve arrendersi, forse anche per non fare danni, ed accontentarsi del gradino più basso del podio che per il turco vale comunque il titolo Europeo della Stock 600 vinto con largo anticipo. La prima vittoria non turca stagionale va ad un italiano, ma non è Rinaldi, alla fine quarto, bensì un eccezionale Caricasulo che piega uno scatenato Tuuli.

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