Jawbone Up e la delusione cocente

Sono passati un paio d'anni dalla sua uscita e nel frattemo sono andate in commercio altre due versioni del prodotto, permettetemi però di togliermi qualche sassolino dalle scarpe per uno dei peggiori aggeggi con cui io abbia mai avuto a che fare. Software molto buono ma hardware decisamente da dimenticare, vi racconto perchè.

Da drogato di tecnologia mi piace provare ed avere a che fare con tutte le novità che il mercato propone e così a settembre del 2013 sborsai la bellezza di 129€ per questo bracciale, allora in molti ne ignoravano l'esistenza e mi guardavano straniti quando spiegavo a cosa servisse, ora le smart band, o activity tracker, sono oramai conosciute da tutti ed usate da tanti.
All'epoca era l'unica sul mercato e me la feci andare bene anche se Jawbone è da sempre nell'orbita Apple ed infatti il software del bracciale per Android era sempre un pò indietro rispetto a quello per IOS e per poter essere compatibile con entrambi i dispositivi aveva come interfaccia il jack audio, del resto a Cupertino amano le connessioni proprietarie ed una micro, o mini, usb su uno dei loro dispositivi sarebbe stata una bestemmia (bah).
Niente Bluetooth per poter aumentare l'autonomia che comunque si aggirava intorno ai 10 giorni, per ricaricarlo un pratico cavetto usb, adesso sembra assurdo ma allora era comprensibile, in fondo stiamo parlando di un paio di anni fa e la tecnologia era decisamente più indietro.
Sul software niente da dire, piano piano anche quello per Android si è aggiornato, ha sempre funzionato bene con un interfaccia intuitiva e tutto quello che serviva. Del bracciale ho subito apprezzato la funzione della sveglia con vibrazione mentre non ho mai usato quella per il pisolino, il monitoraggio del sonno mi è sembrato abbastanza credibile, confrontandolo con la Xiaomi Mi Band, per un periodo li ho portati entrambi, ho avuto risultati molto simili.
Per quanto riguarda il conteggio dei passi mi è apparso subito un pò stitico anche confrontandolo con un contapassi tradizionale, comunque pretendere la precisione assoluta da aggeggi del genere è esagerato, in fondo servono a dare un idea della propria attività, o sedentarietà, e spingere a muoversi di più
I problemi sono altri, a partire dal design, per carità, interessante, il problema è che indossato si è dimostrato in più di un occasione sccomodo, ho trovato praticamente impossibile togliersi un capo a maniche lunghe (giacca, maglione, ecc) senza che ci si impigliasse. Lo spessore e la rigidità me l'hanno poi fatto trovare spesso ingombrante e fastidioso.
Ma a completare il quadretto sono i guasti, oltre a me il bracciale è stato successivamente acquistato dalla mia ragazza, mia sorella ed un amico e tutti abbiamo avuto a ripetizione gli stessi problemi, vibrazione che smette di funzionare, pulsante per cambiare modalità che non funziona più, braccialetto che muore e non c'è più verso di farlo ripartire ed in ultimo plastica/gomma di rivestimento che si lascia andare coprendo il pulsante e diventando fastidiosa.
Ognuno di noi ha avuto almeno tre problemi ed è stato costretto a farsi sostituire almeno due volte il bracciale in garanzia, tre di noi alla fine, al terzo guasto, pur essendo in granzia, si sono stufati di perdere tempo e sono passati alla Xiaomi Mi Band mentre mia sorella è da un paio di mesi in attesa della terza sostituzione. Da notare che inizialmente la sostituzione era abbastanza veloce, passando il tempo, ed evidentemente invecchiando il prodotto, è diventata un calvario pur passando dall'Apple Store da cui più d'uno di noi l'aveva acquistato visto che in Italia all'inizio si trovava solo lì.
Tutto questo vi fa capire perchè non ho idea di come funzionino i successivi Jawbone Up, onestamente non comprerò mai più nulla di questa marca visto anche che il primo Up, quello che ho avuto io, è ancora in vendita a più di 50€, mentre l'ultima versione si attesta sempre sui 180€ quando a meno di 30€ con la Xiaomi Mi Band faccio le stesse cose e anche meglio!
Insomma il Jawbone UP è stata un enorme delusione, soprattutto per la qualità costruttiva e la facilità con cui si guasta, un prodotto in cui si + probabilmente pensato più al design che alla funzionalità ed i risultati sono stati pessimi.

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