Jurassic World

Sono stato al cinema a vedere Jurassic World, il quarto capitolo della saga è forse il sequel meglio riuscito, il vero Jurassic Park 2. Niente di eccezionale, sia chiaro, però tutto sommato hanno fatto le cose per bene divertendo e senza fare grossi danni. Vi racconto cosa ho visto. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Partiamo dall'inizio, da Jurassic Park, e diciamoci le cose in faccia, non era un film eccezionale neppure il primo capitolo, trama semplice, personaggi molto stereotipati... a fare una fredda analisi ci si potrebbe trovare molto da ridire. Però ci sono un paio di cose che lo hanno elevato a cult, era il 1993, un tale livello di computer grafica non si era mai visto, e se nel film si riportavano in vita dei dinosauri grazie a tecnologie che toccavano un argomento che cominciava a girare in quel periodo, quello della clonazione, tecnologie all'avanguardia portavano i dinosauri sullo schermo in un modo mai visto. Io avevo quindici anni e ne rimasi affascinato come tantissimi altri.
Gli anni però sono passati, tanti, e quando ho saputo di questo quarto capitolo ho seriamente avuto paura, il rischio di fare un vero e proprio orrore era altissimo anche perchè, rispetto a più di vent'anni fa, non sarebbero più bastate le sole immagini a fare breccia nel cuore dello spettatore ormai abituato. Ed è proprio su questo punto che il film deve la sua riuscita, lo dice apertamente subito all'inizio, "i bambini oramai si annoiano alla vista di un dinosauro" bisogna fare di più, sempre di più, rischiando di collassare su se stessi. L'impressione è che tutta la pellicola sia una sorta di autoparodia del film stesso, oltre che dei meccanismi di Hollywood, ed allo stesso tempo un sequel autoreferenziale ed ammiccante, con tantissimi richiami ed omaggi, proprio al primissimo Jurassic Park.
Insomma Jurassic World non è altro che un parco giochi, proprio come il primo capitolo, in cui non ci si cura di sceneggiature solide o personaggi profondi e tridimensionali, l'unico obbiettivo è intrattenere e non solo ne è pienamente consapevole  l'intero film, ma non fa nemmeno nulla per nasconderlo dicendocelo chiaramente. Come le attrazioni di un parco giochi, che possono essere camuffate da varie ambientazioni, quello che alla fine conta davvero sono le montagne russe o il gommone che scende il suo percorso schizzando acqua, che attorno ci siano egizi, dinosauri, astronavi, mostri o quant'altro poco importa.
E Jurassic World come ottovolante non è niente male, scorre veloce e diverte permettendosi anche di farci la morale, tutto questo adornato da personaggi piattissimi e scontati e da una trama che più semplice non si può ma, in fondo, in modo non tanto diverso la suo capostipite, quello che conta è la giostra, non l'ambientazione.
Sono passati più di ventanni e per un tratto gli uomini sembrano aver imparato dai loro errori, in fondo Jurassic Park non era mai arrivato a compimento collassando prima ancora di aprire ufficialmente, invece ora Jurassic World è un parco aperto e funzionale, costruito sulle macerie del precedente, ed è stato un vero successo. Ma si sa gli uomini trovano sempre un modo per mandare tutto a facili donzelle e così, nel tentativo di tenere vivo l'interesse degli spettatori, decidono di creare un dinasuro ibrido con un nome che prendono in giro loro stessi. Ovviamente ne perdono il controllo e si scatena l'apocalisse, un domino che gli uomini divisi e combattuti da vari interessi non riescono a fermare tanto che, alla fine, i veri eroi sono i "vecchi" T-Rex e Velociraptor con la collaborazione di un Mosasauro. Insomma gli antichi dinosauri ci danno un lezione enrome e a noi non resta che scappare su una nave con la coda in mezzo alle gambe.
In conclusione se vi siederete sui seggiolini, allaccerete le cinture e vi lascerete trasportare nei giri della morta da questa nuova giostra non rimarrete delusi, al contrario se vi soffermerete a guardare le sagome di cartone e poilistirolo, costruite con approssimazione e verniciate peggio, che circondano l'ottovolante faticherete a giustificare il prezzo del biglietto.

INFORMATIVA

Questo sito NON fa uso di cookies di profilazione, ma utilizza cookies di terze parti (social share e google analytics).
Cliccando su “accedi al sito” si presta il consenso all’utilizzo dei cookies di terze parti.