La teoria del tutto

Ho avuto modo solo in questi giorni di vedere il film dedicato alla vita di Stephen Hawking, la Teoria del tutto è un bel biopic che guarda più alla vita privata che alla carriera dell'uomo, le interpretazioni spaccano lo schermo il resto invece è un pò troppo ordinario ed il finale rovina tutto. Vi racconto perchè. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

La teoria del tutto è chiaramente un film biografico sulla storia di Stephen Hawking, il pregio di questa pellicola è di prendere spunto dal libro della moglie del geniale scenziato e concentrarsi sulla vita privata dell'uomo più che sul lavoro o la malattia. Ovviamente entrambi le voci sono presenti nel film, la malattia necessariamente irrompe nella storia quanto nella vita di Hawking mentre il lavoro resta sullo sfondo, forse anche troppo.
E così la trama si concentra sulla straordinaria storia d'amore tra due persone per molti versi agli antipodi ma che riescono a costruire una famiglia nonostante le divergenze e la malattia, i due sono rimasti sposati quasi trent'anni, hanno avuto tre figli e sono tutt'ora amici e collaboratori.
Ne esce un biopic lineare, forse fin troppo, anche se ben girato e, soprattutto, divinamente interpretato, Eddie Redmayne è una vera forza della natura nell'impersonare Hawking tanto che a tratti viene il dubbio di vedere dei filmati originali, se l'aspetto, la somiglianza, sono credibili, risulta invece incredibile la capacità di portare sullo schermo gli effetti della malattia che man mano progredisce rendendo sempre più complicati i movimenti del protagonista. Penso di poter dire che l'interpretazione del giovane attore sia una delle migliori che io abbia mai visto.
Ma se Eddie Redmayne è la stella e la colonna portate del film a completare grandiosamente l'opera è Felicity Jones che tratteggia in modo delicato ma deciso il personaggio della moglie dello scenziato, è lei a bilanciare perfettamente il film e l'avergli dato così tanto spazio, senza metterla mai da parte, è stata un ottima idea.
Insomma il film scorre bene e coinvolge fino al finale che, almeno a me, ha in buona parte rovinato la visione, in cabina di comando infatti giocano molto sporco senza nemmeno cercare di nascondere il palese tentativo di strappare la lacrimuccia, non manca nemmeno il sottofondo musicale famoso da pubblicità, durante il montaggio veloce di immagini già visto all'inizio, ma mandato al contrario in un gioco riuscito solo in parte. Troppo retorici e forzati  per i miei gusti gli ultimi minuti del film, troppo indirizzati a commuovere a tutti i costi.
Resta comunque una bella pellicola che consiglio anche solo per godersi due ottime interpretazioni, che da sole varrebbero la visione, e per conoscere la storia di uno degli uomini più straordinari dei nostri tempi.

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