12 Monkeys stagione 1

Ho scoperto per caso la serie tratta da L'Esercito delle 12 scimmie, avendo amato il film non mi ci è voluto molto a decidere di provare a seguirla. Si è appena conclusa la prima stagione, ecco le mie impressioni. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Se non avete mai visto il film posso semplicemente dirvi di andarvelo a guardare, spiegarlo sarebbe complicato e dire che parla di viaggi nel tempo non gli renderebbe assolutamente valore. La serie è tratta dal film, non è un sequel, prequel o qualsivogliaquel e pur riprendendo alcuni concetti non lo ricalca fedelmente, anzi, si potrebbe al massimo dire che ne prende spunto. Chi è affezionato al film noterà subito che i toni sono distantissimi dall'originale e che si tende a privilegiare al massimo l'azione limitando molto l'approfondimento sui personaggi. Se escludiamo i due protagonisti, Cassie e Cole, gli altri sono confinati in spazi ben ristretti e addirittura a volte sacrificati nonostante abbiano del potenziale. Un esempio lampante è la parte che fu di Brad Pitt, nel film era centrale allo svolgimento degli eventi qui, oltre ad essere al femminile, viene relegata ai margini, anche se le cose potrebbero cambiare nella seconda stagione. Per la cronaca Cole lo ricordete come Pyro degli X-Men ma, soprattutto, come Birkhoff di Nikita, e non è l'unico, Aaron era Ryan!
Divagazioni a parte 12 Monkeys ha tanti piccoli difettucci, la regia è abbastanza basilare, la sceneggiatura scricchiolante ed alcuni passaggi stiracchiati, il problema fondamentale, come sempre quando si parla di viaggi nel tempo, sono i paradossi temporali. Un caso su tutti è la missione di Cole, quello cinematografico tornava nel passato per scoprire una cura all'epidemia da usare nel futuro, questo torna indietro per evitarla ben sapendo che cambiando il passato finirebbe per cambiare anche il futuro. E qui si potrebbe entrare in discussioni filosofiche infinite ed invece 12 Monkeys se ne infischia e nasconde la polvere sotto al tappeto comprendo tutto con azione, buon ritmo, enigmi e continui salti tra presente e futuro (o presente e passato, dipende da come la si vuole vedere). In questo l'impianto funziona mediamente bene, a parte una puntata in cui i salti temporali erano talmente continui da disorientare, e tra un colpo di scena ed un altro finisce per appassionare e rapire lo spettatore.
Riassumendo posso tranquillamente dire che non ci troviamo davanti ad un capolavoro, anzi, se ci fermiamo un attimo a pensarci potrebbe anche diventare un prodotto mediocre, ma se evitiamo troppi ragionamenti e ci limitiamo a guardare le puntante alla fine lo show finisce per appassionare.
Per altro per buona parte della stagione la serie sembra volerci dire che il tempo non è lineare ma è un cerchio in cui niente può essere cambiato, nonostante gli sforzi di Cole, Cassie e della dottoressa tutto si ripete ed è collegato, lo dice chiaramente Ramse quando afferma che ci è voluto un viaggio nel tempo per inventare i viaggi nel tempo... ma negli ultimi minuti cambia tutto e Cassie spedita nel futuro, Cole che cerca di salvare Ramse e la scoperta che quest'ultimo non è il testimone creano tantissima curiosità su quanto avverrà nella prossima stagione.
Quello che mi spaventa di 12 Monkeys, come in generale di queste serie fatte di enigmi e colpi di scena, è come si deciderà di concludere, mediamente o finiscono in modo terribile o vengono chiuse senza un finale strappando arrabbiature ed insulti... speriamo che in questo caso riescano a stuprici.

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