Marvel's Daredevil stagione 1

Ho concluso la visione della prima stagione di Daredevil, la serie, di produzione Marvel Netflix, è probabilmente la miglior trasposizione di un fumetto mai fatta ed una delle migliori serie degli ultimi anni. Assolutamente imperdibile, vi racconto perchè. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Lo dico subito così potete smettere di leggere, evitare gli spoiler, e correre a vederla, Daredevil è una serie imperdibile, non ci sono storie, non potete  e non dovete mancarla! I perchè sono tanti, innanzitutto è curata, ben realizzata ed ogni aspetto studiato nei minimi dettagli, basta solo vedere la bellissima sigla per avere un idea di quanto si sia lavorato bene. Poi finalmente non si è cercato di ammiccare al pubblico generalista cercando di conquistare le masse, Daredevil è cruda, tormentata ed adulta e, attenzione, non per il sangue o il sesso, è matura perchè intelligente e ben ragionata.
Sin dalla prima visione ci si rende conto che la serie ha un identità ben precisa che si fa largo a suon di pugni, calci e ossa rotte ma, allo stesso tempo, è anche evidente che abbia cuore e tanto anche. Limitarsi poi a parlare di serie di supereroi sarebbe ingiusto e riduttivo e non spiegherebbe la grandezza di questa stagione che racchiude grande scrittura, grande tecnica, grandi intepretazioni e grandi storie raccontate in modo non tradizionale. Il merito è della Marvel, che una volta tanto ha lasciato da parte le influenze Disney, e di Netflix che ancora una volta ha saputo osare, la ciliegina sulla torta è una regia molto personale e ben orchestrata che rende questa serie una delle migliori anche nei generi poliziesco e noir. Restando nell'ambito dei supereroi Daredevil sbaraglia gli avversari, per fare confronti recenti è nettamente superiore ad Arrow, come parabola del vigilante, ad Agent of Shield, come profondità dei personaggi, e a Gotham come crime noir.
In tredici episodi non si vede mai un calo di qualità o di livello, il ritmo resta sempre incalzante con ogni episodio che finisce in crescendo e sfrutta benissimo la concezione di serie di Netflix, che rende subito disponibili tutti gli episodi, costruendo una sorta di romanzo in tredici capitoli da un ora ciascuno. 
La tecnica sopraffina è evidente se si analizza la fotografia buia squarciata da colori caldi, giallo che diventa verde e rosso che diventa viola, che trasmettono rabbia e tensione, spettacolare, come la coreografia dei combattimenti. Per una serie che non ha negli effetti speciali il punto di forza, per fortuna aggiungerei, si è data grande importanza ai corpo a corpo, guardatevi il piano sequenza alla fine del secondo episodio, tutto in un corridoio strettissimo, semplicemente memorabile!
E veniamo ai personaggi descritti con forza e delicatezza, ben approfonditi, anche a livello psicologico, e con tutto il cast che viaggia su altissimi livelli. Charlie Cox fa un ottimo lavoro nel descrivere un protagonista ossessivo e tormentato, Elden Henson tratteggia bene Foggy evitando il pericolo di cadere nella macchietta e spiccando quando scopre l'identità segreta dell'amico. Deborah Ann Woll è una Karen Page toccante e testarda, a tratti i suo modi gentili sono l'unica luce nell'oscurità che ben presto sprofonda dopo aver sparato a Wesley. Nel finale è bravissima a rappresentare il suo tormento che probabilmente la porterà in futuro nella parabola di alcol e droga che i lettori del fumetto ben conoscono. Una menzione la merita anche Ben Urich, interpretato ottimamente da Vondie Curtis-Hall, ed è un peccato non poterlo rivedere.
Una volta tanto però a prendersi buona parte della scena è il cattivo, Wilson Fisk, il cui unico superpotere è il potere stesso, interpretato magistralmente da Vincent D’Onofrio che riesce a nel compito di rappresentare una figura 
spietata, sofferente, inadeguata e costantemente combattuta che trova nuova vita nella relazione sentimentale con Vanessa tinteggiando una relazione a suo modo bellissima e romantica come poche.
A funzionare però sono tutti i cattivi, i due fratelli Ranskahov e la loro triste storia, il viscido Owlsley, la spietata ed enigmatica Gao e il fedele Wesley.
Se tutto questo non bastasse, in Daredevil, potrete trovare citazioni e riferimenti, a partire dall’orfanotrofio di S. Agnes dove è cresciuto Matt ma anche che la Skye di Agents of Shield, fino alla menzione di Elektra. Da non dimenticare poi la presenza di Claire che nei fumetti è la ragazza di Luke Cage che con Jessica Jones ed Iron Fist dovrebbe completare il poker di serie Marvel-Neflix e comporre la prima parte del progetto Difensori o Defenders che dir si voglia.
Insomma una stagione da fruire tutta d’un fiato che vi lascerà innamorati di questi personaggi controversi, di una New York oscura e crudele, ed impazienti in attesa del prossimo racconto.

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