Il Varese 1910 lascia la Serie B

Sabato 2 maggio 2015, con la sconfitta per 1-2 contro il Latina, finisce ufficialmente l'avventura in Serie B del Varese 1910. La retrocessione era oramai scontata da settimane ma l'ufficialità riporta alla memoria tanti ricordi ed emozioni e qualche pensiero che vorrei condividere.

23 agosto 2010, sono passati quasi cinque anni ma lo ricordo come fosse ieri, è la data della prima uscita del Varese 1910 in Serie B dopo 25 anni. Stadio Olimpico di Torino, si va a sfidare una squadra che sulla carta ambisce alla promozione in Serie A, per l'occasione con un gruppetto di amici ci piazziamo davanti a Sky per vedere la partita e la tensione è alle stelle. L'inizio è subito frizzante, nel giro di pochi minuti un occasione per parte col Torino che va vicinissimo al vantaggio.
Dopo circa un quarto d'ora un lancio di Zecchin fa guadagnare una punizione per il Varese, sulla palla va Buzzegoli, destro secco all'angolino ed esplosione di gioia, il Varese è in vantaggio a Torino, sembra quasi incredibile! Ma invece è realtà, il Varese continua a giocare benissimo ed a dieci minuti dalla fine del primo tempo raddoppia con l'uomo che sarà simbolo di un intera città per cinque anni, è Neto Pereira che lesto si gira in area ed insacca su assist di Corti, davanti al televisore si festeggia come se fosse una finale mondiale!
Ma quello che sembra un sogno si trasforma in sofferenza quando sullo scadere del primo tempo Obodo accorcia le distanze e riapre la partita. Durante l'intervallo parliamo pochissimo, siamo tutti nervosi, c'è chi sgranocchia qualcosa e chi passeggia nervosamente avanti ed indietro.
Nel secondo tempo si soffre dannatamente, Neto, nonostante guai fisici, e Cellini sfiorano il terzo goal ma il Torino sale di tono e si fa sempre più pericoloso. A metà tempo Mustacchio lancia Cellini ma la palla, a portiere battuto, si stampa sull'interno del palo e ci strozza in gola l'ulro di gioia.
Gli ultimi dieci minuti sono una sofferenza, addirittura uno dei nostri amici esce in balcone, non ce la fa a stare davanti al televisore, non vuole vedere, teme il pareggio del Torino, pareggio che però non arriva grazie anche alla freddezza della nostra difesa. E così dopo 25 anni il Varese debutta con una vittoria ed al triplice fischio noi festeggiamo come se l'Italia avesse vinto il mondiale anzi, forse di più, notti magiche!
Quel giorno, nonostante la gioia per la bellissima vittoria, nessuno di noi avrebbe pensato che era solo l'inizio di una cavalcata che per due anni ci avrebbe portato ad un passo dalla promozione in Serie A regalandoci emozioni incredibili. Oggi invece, dopo una stagione disastrosa, le emozioni sono ben diverse, il Varese lascia la Serie B e lo fa malamente, alle prestazioni in campo si sommano i problemi societari, la spaccatura tra i tifosi e l'ignobile gesto di qualche settimana fa con la deturpazione dello stadio.
Il futuro è incerto perchè i guai della società mettono a rischio anche la Lega Pro alimentando i fantasmi di un fallimento e delle parole Eccellenza o Serie D. In tutto questo i miei pensieri vanno a Neto Pereira, la vera bandiera del Varese, l'unico a non mollare mai, nemmeno in questa disastrata stagione, nemmeno con un piede fratturato e, ringraziandolo di cuore, spero che società e giocatori, chiunque saranno ed in qualsiasi serie sarà, lo prendano come esempio per riportare nuovamente il Varese in alto, se ognuno di loro metterà l'impegno e la voglia di Neto sono certo che nessun traguardo sarà precluso.  

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