Parliamo della lente più curiosa uscita in questo 2025. sottile come il coperchio da montare sulla baionetta ma con caratteristiche decisamente interessanti che può renderla appetibile per molti, soprattutto su Fuji. Al solito vi racconto la mia esperienza e cosa ne penso.
Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune macchine fotografiche e lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.
Da utilizzatore del sistema micro 4/3 sono avvezzo alle "bodycap lens" ma nel caso di Olympus parliamo di "ottiche" manual focus, F8 di diaframma, di plastica e con una qualità da "disposable camera", trovo divertenti quei due "tappi" ma bisogna usarli consapevoli di cosa si ha in mano e con idee precise. Questa lente Viltrox è di tutt'altra pasta, pur se leggerissima è in una qualche lega di metallo, il diaframma è F4.5 ed è autofocus, tutto allo stesso costo dei bodycap lens di cui sopra, circa 100€!
Prima che corriate a fare click sul vostro store online preferito, cosa che io ho già fatto due volte come vedremo dopo, leggete fino in fondo perchè pur avendo diversi pregi questo Viltrox AF 28mm F4.5 ha anche dei limiti dovuti a inevitabili compromessi per poter ficcare tutto in una lente così sottile.
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Partiamo dai pregi, questa lente è davvero sottile tanto che molti potrebbero chiedersi come abbiano fatto, allo stesso tempo però, grazie al metallo, da un senso di solidità ed a completare il pacchetto l'intelligentissimo sistema di chiusura della lente con la levetta che su un obiettivo come questo io trovo ideale.
I pregi però non si fermano all'apparenza, l'autofocus non è solo uno "specchietto" per attirare l'acquirente, funziona decisamente bene e, pur non essendo velocissimo, lo è abbastanza per la maggior parte degli utilizzi ed è anche piuttosto affidabile soprattutto con l'ultimo aggiornamento firmware, già, perchè Viltrox in un obiettivo così sottile è comunque riuscita a mettere una presa USB-C ed a pochi mesi dal lancio ha già rilasciato un paio di aggiornamenti che rendono la versione per Fuji X oramai matura.
Parliamo infine di qualità ottica e di resa perchè questa lente è nitida, sorprendentemente nitida al centro in proporzione a costo e dimensioni ed ancora di più ai bordi, non più nidita, più soprendente, perchè seppur una perdita c'è, risulta decisamente leggera e comunque davvero poco impattante se non si gioca a zoommare le foto al 500% al pc, complimenti Viltrox, davvero! Inoltre la resa un poco old school a me piace tantissimo e la trovo perfetta abbinata alle ricette pellicola impostabili su Fuji ed ancora di più se accoppiata a due fotocamere in particolari, la recente X-M5 con cui forma una coppia da tasca, e ancora di più con la X-Pro3 di cui parlerò qui sotto, non è una caso che appena disponibile per baionetta X io abbia fatto click sullo store di cui sopra.
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Ci troviamo dunque di fronte ad una rivoluzione come più d'uno ha scritto o detto? Assolutamente no, prima di tutto, siccome sono un pignolo maledetto a cui piace dare i giusti meriti, c'è chi l'ha già fatto, il Pentax DA 40mm F2.8 Limited ha esattamente lo stesso spessore e fa di meglio perchè Pentax è riuscita a metterci dentro un diaframma che va da F2.8 ad F22, una ghiera di messa a fuoco con tanto di scala delle distanze e la possibilità di aggiungere un mini paraluce a vite davvero funzionale, per altrettanta correttezza c'è però da dire che il Pentax da nuovo costa quattro volte tanto!
Ma torniamo ai limiti con cui bisogna convivere, il diaframma F4.5 è fisso, non è regolabile, quella è l'unica apertura a cui potete scattare, inoltre non ha paraluce e non avendo nessun tipo di filettatura non potete montarne nemmeno uno a vite e neppure un qualsiasi filtro e qui tocchiamo anche il limite ottico più grande secondo me. Se trovo la leggera perdita ai bordi ininfluente e la vignettatura una caratteristica comunque facilmente correggibile in post se si vuole, trovo davvero complicato gestire le situazioni con forti luci frontali o di taglio.
Chi mi conosce sa che, soprattutto abituato a super grandangolari e fisheye, trovo mediamente anche questa una caratteristica da gestire, ed anche nel caso del Viltrox, seppur davvero impattanti in alcune situazioni, avrei potuto fare lo stesso discorso per flare e ghosting, il problema è la drastica perdita di contrasto, in alcune situazioni di luci laterali ho risolto bloccandole con una mano ma nel caso di luce frontale diventa quasi ingestibile.
E quindi? Deluso? No, se si ha un minimo di esperienza si sa che una lente del genere ha necessariamente dei compromessi, l'importante è saperlo in modo da esserne consapevoli e decidere in base alle proprie necessità ed esigenze. Io nonostante i limiti mi sono innamorato di questa lente in accoppiata con la mia X-Pro3 perchè subentra un altro parametro considerato da pochi, e molto soggettivo, il "fun factor", il fattore divertimento o la cosiddetta esperienza di utilizzo.
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Questo Viltrox AF 28mm F4.5 abbinato alla X-Pro3, che proprio piccola non è, la rende più trasportabile nella borsa di tutti i giorni ma non è solo questo, i 28mm, pur non essendo la mia focale preferita su aps-c, si adattano bene a molte situazioni e rientrano in quel piccolo range ideale per l'utilizzo col mirino ottico della X-Pro3 ed è qui che avviene la magia, avendo una ricetta pellicola già impostata, il diaframma fisso e mettendo iso e tempi in auto, prendo la X-Pro3, con due click velocissimi ho aperto la lente e acceso la macchina, guardo nel mirino ottico, al massimo compenso l'esposizione col pollice, e scatto, non è il modo in cui mi piace scattare sempre, sapete che ultimamente sono spesso in full manual, messa a fuoco compresa, ma quando esco di casa per altri motivi, dal lavoro alla spesa, mi piace questo modo di scattare, senza nemmeno guardare il risultato prima di essere al pc, una modalità che si incastra bene con la X-Pro3.
In conclusione, questa lente Viltrox mi è davvero piaciuta, tanto da aver fatto un "secondo click" ieri visto che recentemente è stata lanciata con attacco Nikon Z e sono curioso di provarla sul sensore FF della mia Zf, sì il Viltrox AF 28mm F4.5 copre anche il pieno formato! Se siete di quelli che cercando la perfezione ottica al mille per cento di ingrandimento questa lente non fa per voi, ma anche se non vi interessa l'estrema compattezza, c'è pur sempre il buonissimo TTArtisan AF 27mm F2.8 che per una settantina di euro in più ha molti meno compromessi. Insomma questa è una di quelle lenti da prendere per motivi specifici, in questo caso l'estrema compattezza, pur accettando i compromessi e magari divertendosi a gestirli.
LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Talmente minuscola da rendere tascabili le macchine giuste.
- Resa un pò vecchia scuola che ben si adatta con i profili pellicola Fuji.
- AF piuttosto rapido ed affidabile.
LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Resistenza praticamente inesistente alle forti luci frontali.
- Diaframma fisso, se l'F4.5 non combacia con le vostre necessità guardate altrove.
- Se non avete la necessità di una lente così sottile ci sono alternative.







