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OM System OM-5 MkII

OM System OM-5 MkII

L'OM System OM-5 Mark II uscita quest'anno è stata ampiamente snobbata e criticata ed invece secondo me è quello che serviva, corregge le mancanze della versione precedente e mantiene la serie 5 quella col vero spirito del micro 4/3, tutto quello che serve nel palmo della mano, ed al giusto prezzo!

Piccola premessa, in questa serie di articoli scriverò delle piccole "recensioni" di alcune mirrorless Olympus e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti.

Ho scritto una delle peggiori introduzioni di sempre perchè quasi spoilera l'intero articolo e quel poco che manca me lo gioco subito, a scanso di equivoci, rispondendo ad una domanda che mi è stata fatta diverse volte, se si ha già l'OM-5 vale la pena fare l'upgrade alla nuova OM-5 Mark II? No, nella maggior parte dei casi no. Sto dando ragione a chi dice che è stato un lancio inutile? No, assolutamente no, questa OM-5 MkII va a correggere proprio i difetti che avevo evidenziato nell'articolo in cui parlavo del precedente modello e che era davvero necessario sistemare. Per altro il prezzo rispetto alla precedente non cambia per cui va semplicemente a sostituire la prima OM-5.

Prima di entrare nel dettaglio vorrei spezzare una lancia a favore di questa fotocamera a mio avviso ingiustamente massacrata alla presentazione, sembriamo diventati tutti schiavi dei numeri e delle caratteristiche e vorremmo che ogni nuova fotocamera abbia numeri più grandi, più megapixel, più fps, autofocus più veloce... senza sapere cosa farcene perchè siamo seri, salvo casi specifici, questa fotocamera può fare più di quello che si ha bisogno e molto più di quello per cui verrà usata.

Nelle piccole rifiniture ho apprezzato il tasto CP che manda direttamente alle tante funzioni computazionali, perchè spesso proprio quelli che si lamentano volendo nuovi sensori e più megapixel, inutili, non hanno provato nemmeno una volta le tante funzioni davvero utili nell'utilizzo che questa fotocamera offre. La serie 5 di Olympus è nata nel 2015 con la prima E-M5 e fu un salto enorme per Olympus e per le mirrorless in generale ma da lì in poi ha sempre vissuto un pò nell'ombra, fu infatti oscurata l'anno successivo dall'uscita dell'E-M1 e della Pen E-P5, stessa sorte toccò alla E-M5 MkII con l'uscita l'anno successivo dell'E-M1 MkII e della Pen F e così via. Eppure anche se un pò all'ombra delle novità introdotte dall'ammiraglia e delle stilose one off ha sempre rappresentato il vero spirito del micro 4/3, tanta tecnologia ereditata dalla precedente ammiraglia, ad un prezzo abbordabile e, tutto questo, nel palmo di una mano.

OlympusOM5b


Questa OM System OM-5 Mark II, nel decimo anniversario dall'uscita dell'E-M5, porta avanti il compito egregiamente offrendo un corpo leggero e tascabile, se abbinata ad esempio a fissi abbordabili ma fantastici come i 25mm e 45mm f1.8 (non nei pantaloni ma in una giacca sì), ma con tanta tecnologia utile all'interno, funzioni come il live nd, live bulb, live composite e l'hi res shot, abbinati ad una stabilizzazione da fantascienza, permettono di fare praticamente qualsiasi cosa con una fotocamera che possiamo avere sempre con noi.

Ovviamente poteva farlo anche la precedente OM-5 ma che lo accettiate o no questo upgrade era indispensabile, la presa USB-C, un fondo all'apparenza rinforzato, la rifinitura di tasti e design con una migliore impugnatura ma, soprattutto, il nuovo menù introdotto con l'OM-1 e presente su tutte le OM tranne appunto la prima OM-5. Dobbiamo smetterla di pensare che noi siamo il centro del mondo, se siete utenti Olympus di vecchia data, abituati al vecchio menu ed avete già l'OM-5 posso capire che non siate interessati a questa, io stesso ho fatto l'upgrade più per avere la versione color sabbia che per il nuovo menu, ma OM-System deve anche guardare ai nuovi utenti che magari entrati nel sistema con una delle OM-1 cercano un secondo corpo più compatto e si trovavano in mano una fotocamera con un menu completamente diverso e più ostico da imparare.

La serie 5 di Olympus/Om System resta la mia preferita del sistema e forse la mia preferita in generale, quella che consiglierei a buona parte dei fotoamatori che vogliono una fotocamera da portarsi in vacanza ma anche in tasca con un fisso quando portano i figli (a due o quattro zampe vale lo stesso :D) al parco per poter scattare qualche foto ricordo e che, quando serve, può fare più che bene lavori più impegnativi, in fondo all'interno ha buona parte della tecnologia della E-M1 MkIII che fino all'uscita dell OM-1, tre anni fa, era considerata l'ammiraglia capace di fare tutto compresi sport, avifauna e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo in un corpo in policarbonato che, se da un alto ad i fanatici del metallo come me fa un pò storcere il naso dall'altro la rende davvero leggera, certificato IP53 e non dichiarato genericamente resistente agli spruzzi come fanno la maggior parte degli altri produttori. Insomma la OM-5 Mark II è più di quello che avete bisogno, fotograficamente parlando, e che potete tenervi sempre in tasca.
Difetti o mancanze? Sinceramente per la sua fascia di prezzo non ne trovo, personalmente mi sarebbe piaciuto avesse anche il live GND, un altra funzione davvero utile che avrebbe fatto davvero comodo a questo coltellino svizzero della fotografia.

LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Con le migliorie introdotte ora è quasi perfetta.
- Piccola e leggera.
- M1 MkIII in formato quasi tascabile.

LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Se avete già l'OM-5 e le migliorie non vi cambiano la vita.
- Corpo in policarbonato?
- Non mi viene davvero in mente nient'altro

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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