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Olympus Micro 4/3 e fattore di crop

Olympus Micro 4/3 e fattore di crop

C'è ancora tanta, troppa, confusione sulle dimensioni dei sensori delle macchine fotografiche e sul cosidetto fattore di crop. Usando Olympus, che monta sensori micro 4/3, mi trovo spesso a sentire affermazioni completamente senza senso, vediamo allora di fare un pò di chiarezza attorno a questo crop ed al fantomatico "2X".

Una doverosa premessa, l'ispirazione a scrivere questo articolo mi è venuta anche grazie ad alcune discussioni sul gruppo Micro4/3 Italia su Facebook ed ho preso spunto da alcune risposte di Sergio Tarallo. Se utilizzate Olympus vi consiglio di seguire il gruppo Micro4/3 Italia su Facebook.

Partiamo parlando del fattore di crop ed usiamo come esempio i sensori Micro 4/3, innanzitutto perchè sono quelli che uso e poi perchè avendo un fattore di 2X è anche più semplice spiegarsi. Ma cos'è questo fattore di crop? E' un sistema semplice utilizzato per confrontare sistemi con diversi sensori usando come riferimento il pieno formato, il cosiddetto Full Frame, siccome il sensore Micro 4/3 è la metà di un Full Frame ha un fattore di crop di 2X. Questa però è una semplificazione e se la si usa in modo sbagliato porta ad errori e fraintendimenti, non basta moltiplicare qualsiasi cosa per 2, farlo con l'apertura della lente è un errore madornale ed a dirla tutta è sbagliato anche farlo con la focale.

Diciamolo subito la lunghezza focale e l'apertura di un obiettivo sono valori fisici invariabili cioè restano uguali su qualunque sistema venga montato. Un 12mm F2 sarà un 12mm F2 su qualsiasi sensore verrà montato. Per comodità, e per avere un riferimento, si usa dire che, ad esempio, un 12mm montato su Micro 4/3 "diventa" un 24mm (ricordate il fattore di crop 2X), ma in realtà resta un 12mm, quello che cambia è che avendo un sensore grande la metà è come se da uno "foto Full Frame" noi ritagliassimo la parte centrale in proporzione alle dimensioni del sensore Micro 4/3 che, essendo la metà del Full Frame, corrisponderebbe a uno zoom di 2X, in pratica quello che cambia è l'angolo di campo inquadrato.

La luminosità della lente è quella indicata, una lente F2 NON "diventa" F4, quella è una caratteristica fisica della lente come anche la profondità di campo che NON cambia. Dire che una lente F2 su Micro 4/3 si comporta come un F4 su Full Frame è un errore madornale dovuto ad un paragone forzato. Innanzitutto la luminosità è quella, se si confronta il triangolo di esposizione (apertura, tempo ed iso) su macchine con sensore diverso nella stessa situazione è uguale per tutte, non devo aprire di più il diaframma se uso un sensore più piccolo.

Qualcuno adesso impazzirà gridando "e la profondità di campo?", la profondità di campo è dovuta all'apertura ed anche quella non cambia, l'errore che si commette è che si confrontano due lenti differenti, per compensare il diverso angolo di campo inquadrato si usa, ad esempio, paragonare un 12mm su Micro 4/3 con un 24mm su Full Frame, ma è ovvio che due focali diverse abbiano profondità di campo differente e non è dovuta al sensore. Se provassimo a cambiare la distanza utilizzando su entrambi i sensori un 12mm e raddoppiando col Micro 4/3 la distanza dal soggetto avremo la stessa inquadratura e la stessa identica profondità di campo.

Tirando le somme quello che cambia con sensori diversi è l'inquadratura, tutto il resto non cambia. Poi ovvio che se vogliamo fotografare la stessa cosa dallo stesso punto (perchè magari non c'è modo di allontanarsi), allora dovremmo dimezzare la focale ed a parità di apertura aumenterà la profondità di campo (avendo quindi meno "sfocato"), se poi questo sia un vantaggio od uno svantaggio dipende dal tipo di risultato che vogliamo ottenere. Di sicuro affermare che una lente, a parità di apertura, sia due volte più buia su un sensore Micro 4/3 è un cavolata, senza se e senza ma.

Ora quello che vi chiedo è ma tutto questo ha davvero importanza? Mi verrebbe da dire forse sì al momento della scelta del sistema, nel senso che conoscere le peculiarità dei diversi sistemi può aiutare a fare una scelta più consapevole, ma una volta che si è scelto, nell'uso di tutti i giorni, conta meno di zero, io non decido quale lente usare facendo i calcoli per capire a cosa corrisponderebbe su un altro sensore, conosco la mia attrezzatura, so cosa può fare e scelgo la lente in base a ciò che voglio fotografare. Quello che conta è ciò che vogliamo ottenere ed al giorno d'oggi i vari sistemi sono talmente avanzati che permettono di fare qualsiasi cosa, l'importante è conoscere il proprio sistema e sapere come arrivare al risultato finale.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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