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Parliamo di flash

La recente uscita del Viltrox Z1, e le conseguenti recensioni e commenti, mi hanno spinto a raccontarvi perchè questo tipo di flash possono essere molto utili ed a mettere a confronto le alternative attualmente sul mercato, molto simili ma con caratteristiche che possono fare una grossa differenza nella scelta.

Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle brevi "recensioni" di alcuni accessori fotografici che uso, tutto quello che scrivo sono opinioni personali frutto della mia esperienza di utilizzo. Uso questi prodotti personalmente, li ho comprati, non ho ricevuto omaggi o retribuzioni e tanto meno la richiesta di scrivere questi articoli, lo faccio solo perché la mia esperienza penso possa tornare utile a chi mi legge.

I flash negli anni sono passati da un accessorio indispensabile nella borsa di ogni fotografo ad uno degli accessori più bistrattati, se è vero che una volta a causa della poca sensibilità, delle pellicole prima e dei sensori dopo, in molte situazione del flash non si poteva fare a meno, è altrettanto vero che oggi ci si attacca sempre troppo spesso alla pancia dei sensori ed al recupero di luci ed ombre in post finendo per ignorare quanto può essere utile in certi ambiti usare un flash. Non sto parlando dei ritratti con flash sparato in faccia durante feste ed eventi che stanno diventando di moda tra le nuove generazioni, ma come possa essere utile come luce di schiarita fotografando fiori (vedi foto qui sotto), piatti o oggetti e quanto sia quasi indispensabile per congelare il soggetto in ambiti come le macro di insetti, e per quelli che stanno già pensando di starnazzare sulla luce troppo dura... bastano cinque euro per un diffusore pieghevole da lente facile da usare e trasportare (vedi qui sotto).

Prima di entrare nel vivo del confronto smarchiamo un altra questione, molti definiscono questi flash inutili consigliando i classici "cobra" con attacco proprietario per la fotocamera che si possiede ma io non concordo per niente, i flash professionali sono fantastici e per certi usi è ovvio che siano la scelta quasi obbligata, ma sono grandi e cari e per molti fotoamatori sovradimensionati col rischio di non acquistarli (perchè troppo costosi) o lasciarli quasi sempre a casa (perchè non c'è spazio in borsa).
Questi flash occupano poco spazio, non pesano eccessivamente una volta montati sulla macchina, sono abbastanza economici e, se avete diversi sistemi, ne basta uno per tutte le fotocamere. Il contro è che avendo solo il contatto centrale non dialogano con la macchina, che si limita ad innescarli, e quindi vanno impostati in manuale o giù di lì, ma in fondo una delle comodità del digitale è proprio quello di poter effettuare tutte le prove che si vogliono senza costi aggiuntivi.

Un ultima premessa, nel resto di questo articolo metterà a confronto quattro flash, tre di questi li possiedo ed uso e quindi posso parlare per esperienza, non ho invece il Viltrox per cui mi limiterò a confrontarlo da scheda tecnica, ecco i quattro flash di cui parliamo:
- Godox Lux Junior retrò
- Neewer Z160
- Jinbei Hi5
- Viltrox Z1 retrò

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ACCESSORI A CORREDO
Iniziamo da cosa viene fornito assieme ai flash, la confezione più scarna è sicuramente quella del Viltrox in cui oltre al flash si trova solo un piccolo diffusore montabile ad incastro davanti al flash, diffusore in dotazione anche nei Neewer e Jinbei ed invece mancante nella scatola del Godox.
Viltrox come detto non ha altro, tutti gli altri invece vengono forniti con una custodia, Neewer e Jinbei un bel astuccio rigido che contiene anche tutti gli accessori, in parte comodo per riporli nell'armadio ma per me scomodissimo per portarli in giro, il Godox viene invece fornito con un sacchettino morbido comodo per proteggere il flash durante il trasporto.
Neewer e Jinbei vengono forniti con il cavo USB per la ricarica che, per ovvi motivi che vedremo dopo, manca nel Godox.
Neewer e Godox hanno in dotazione il cavetto sync che manca nel Jinbei nonostante anche questo abbia l'attacco.
Infine col Neewer, quello più accessoriato, è fornito anche la basetta per tenere in piedi il flash se usato staccato dalla fotocamera.

ALIMENTAZIONE
Tre su quattro hanno batteria interna ricaricabile tramite una porta USB-C (Jinbei 2500 mAh, Neewer e Viltrox 1100mAh) mentre il Godox si almenta con 2 ministilo e non è necessariamente un difetto. Io ne ho comprate quattro ricaricabili tramite USB-C (ogni batteria ha la porta ed è ricaricabile singolarmente) e questo mi assicura di non rimanere mai a piedi. Detto che comunque, anche con gli altri, non mi sono mai trovato ad esaurire la batteria in un uscita ma dipende molto dall'utilizzo.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Tutti e quattro coprono la focale di 28mm (sul Jinbei non ci metto la mano sul fuoco perchè non è indicato sulla scheda tecnica ed ho trovato informazioni discordanti) ma cambia la "potenza", il Ginbei ha un numero guida di 16, Neewer 14 mentre Viltrox e Godox si fermano a 12
I flash possono essere impostati su piena potenza, 1/2, 1/4, 1/8, 1/16, 1/32 ed 1/64, solo il Neewer arriva fino ad 1/128 ed anche tra una selezione e l'altra ha step intermedi.
Tutti e quattro possono essere impostati nei modi S1 o S2 per essere innescati remotamente da un altro flash. Tre su quattro (non il Viltrox) oltre alla modalità manuale hanno anche una modalità auto, come già detto questi flash non funzionano in ttl con la macchina, ma hanno un sensore che legge la luce ed imposta il flash di conseguenza, il Neewer in questa modalità permetti di compensare con un range che fa da +3 a -3 stop con step di 1/3 di stop.

DIMENSIONI E PESO
Il più leggero è il Viltrox (116g) seguito dal Godox (130g) anche se poi dipende dalle batterie inserite, Neewer (160g) e Jinbei (215g) questo si riscontra anche nelle dimensioni, non parlo del Viltrox che non ho, ma il Godox è davvero minuscolo e sta bene anche sulle macchine più piccole, il Neewer è già più ingombrante mentre il Jinbei è decisamente più grande, non tanto in altezza quanto in avanti verso la lente, questo può non essere un difetto perchè portandolo in avanti evita più facilmente di farsi ombra con la lente.

FUNZIONI AGGIUNTIVE
Jinbei rispetto agli altri ha la parabola orientabile sia verso il basso che verso l'alto anche se non completamente in verticale come molti flash "cobra". Il Neewer spicca perchè oltre ad essere l'unico con uno schermino lcd per comandarlo ha un utilissima funzione che permette di attivare delle luci led continue, non sono così potenti da sostituire un illuminatore led ma possono tornare utili in molte situazioni, in scarse condizioni di luce possono ad esempio aiutare la macchina a mettere a fuoco più facilmente o aiutarci a vedere meglio con le mirrorless senza cambiare la modalità del mirino. Quando si fotografano persone aiutano ad evitare gli occhi rossi visto che illuminando la persone tende a far restringere le pupille.

UTILIZZO
Non ho il Viltrox quindi non mi esprimo particolarmente anche se a vederlo semplicemente si gira la ghiera per scegliere la potenza e si scatta. Su Godox e Jinbei la ghiera ha anche la possibilità di selezionare la potenza in base alle condizioni, un pò come alcuni vecchi flash manuali per le macchine a pellicola, utile se appunto li volete usare anche su macchine a pellicola su cui non potete certo fare prove e vedere il risultato in tempo reale. Davvero comoda questa funzione sul Godox con due ghiere concentriche in cui è facile vedere i parametri, si gira quella interna facendo corrispondere apertura ed iso e dall'altra parte la scala delle distanze va ad affiancarsi a quella della potenza suggerendoci quale impostare. Anche sul Jinbei c'è qualcosa di simile ma io sinceramente non ne ho capito il funzionamento, apertura ed iso sono accoppiate, in pratica ad ogni apertura corrisponde un valore iso e non si possono variare, questa ghiera è completamente disaccoppiata dall'altra su cui ad ogni distanza corrisponde una potenza che anche qui non si possono variare, a me sembra più per fare scena che davvero utile ma se mi sbaglio correggetemi pure.
Il Neewer non ha niente di simile ma ha uno schermo lcd su cui si vedono i valori impostati con la ghiera, in manuale visualizza la potenza impostata, in auto la compensazione mentre cliccando sulla ghiera attiva la schermata per accendere e spegnere l'illuminatore led. E' sempre visibile il livello di carica della batteria.

COSTO E CONCLUSIONI
- Il Viltrox Z1 è il più economico (si trova intorno ai 57€) ma come visto è anche il più basico con meno funzioni ed accessori, secondo me è consigliabile se vi basta un flash davvero basico, con un look retrò e volete spendere poco.
- Il Godox Lux Junior il più caro (85€ circa a cui va anche aggiunto il costo delle batterie) anche se non spicca particolarmente per funzioni. Ha però due caratteristiche che gli altri non hanno e che potrebbero indirizzarvi verso di lui, le batterie ministilo (se pensate di farne un uso intenso potete portarvi quante batterie di scorta volete) e soprattutto la comoda ghiera coi parametri che secondo me lo rende preferibile se dovete utilizzarlo con macchine a pellicola. A mio gusto è anche il più bello esteticamente (o quanto meno il più retrò) ed è disponibile in ben sei colori (nero, bianco, rosso, verde, azzurro e rosa).
- Il Jinbei Hi5 costa poco meno del Godox (80€ circa anche se in questo momento si trova scontato a 73€) è il più potente (sia come numero guida che come capacità della batteria) ed ha anche la parabola orientabile ma è anche il più grande e pesante ed è un pò strano da usare. Ha il look più moderno ed è disponibile in cinque colori (nero, bianco, rosso, azzurro e rosa). Ci farei un pensiero se vi serve un flash un pò più potente ed utilizzabile un pò più come sostituto dei classici flash cobra, considerando ovviamente tutte le limitazioni del caso.
- Il Neewer Z160 (76€ circa) è sicuramente quello col miglior rapporto costo, funzioni ed accessori, per fotocamere digitali, lo schermo con relativa ghiera elettronica permette di impostarlo con estrema precisione, sia in manuale che in automatico, e la possibilità di utilizzare gli illuminatori è qualcosa in più che torna utile in diverse situazioni.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

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