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Questo è il motociclismo che vogliamo vedere!

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Nel video uno degli esempi del motociclismo, e del motorsport in generale, che dimostra come dovrebbe essere il rispetto tra piloti, come non sia vero che due avversari debbano odiarsi e litigare in continuazione e che le corse romantiche non sono confinate nei ricordi del passato. Ma partiamo dall'inizio e vediamo cos'è successo in una domenica che mi ha riconciliato con lo sport a due ruote.

La mattina di domenica 15 ottobre inizia nel migliore dei modi, la gara Motogp in Giappone è uno spettacolo vero, si corre sotto un diluvio con Marquez e Dovizioso che si giocano il mondiale, il primo deve difendere il vantaggio ed il secondo rosicchiarlo, entrambi devono evitare una caduta, evento plausibile a causa della pista allagata, che comprometterebbe pesantemente la rincorsa al titolo. Ci si aspetterebbe un atteggiamento cauto dei due che invece si sfidano a viso aperto, prima a suon di giri veloci, poi con una battaglia di sorpassi, contro sorpassi ed entrate al limite. L'ultimo giro è da infarto, Marquez davanti rischia di cadere, Dovizioso lo supera di forza con una staccata poderosa, all'ultima curva Marc ci prova con un entrata disperata, Andrea incrocia e vince.
Il momento più bello arriva però a gara finita, nel recinto del parco chiuso, i due si guardano, si scambiano un paio di battute, scoppiano a ridere e si abbracciano facendosi i complimenti. Niente accuse reciproche o polemiche stupide, niente sguardi storti o strette di mano di circostanza, entrambi festeggiano un grande duello.
Ma il meglio deve ancora venire e ce lo regala il BSB, il campionato inglese Superbike, nel tardo pomeriggio a Brands Hatch si corre l'ultima e decisiva gara della stagione, in lotta per il titolo sono almeno in tre anche se i favoriti restano Leon Haslam con due soli punti di vantaggio su Shane Byrne. Il secondo parte male dalla prima fila mentre il primo parte benissimo dall'undicesima casella e si insedia al quinto posto proprio davanti all'avversario, posizione che gli varrebbe il titolo ed infatti controlla la situazione. Al settimo di venti giri però qualcosa va storto, pare un problema ai freni, e l'alfiere Kawasaki vola contro le barriere a velocità folle, per qualche attimo si teme il peggio ma, grazie soprattutto agli airfence, Leon si rialza dolorante e si siede a bordo pista accanto ai commissari aspettando la fine della corsa visto che sulla pista inglese non ci sono collegamenti da quel punto.
Per Byrne e la sua Ducati diventa una passeggiata, basta un ottavo posto per superare il rivale ed aggiudicarsi il titolo e così, mentre "Shakey" festaggia in pista con maglietta e casco celebrativi di rito, Leon viene caricato dolorante con caviglia sinistra e polso destro fratturati, immaginate lo stato d'animo, mezzo rotto, torturato dal dolore e con la rabbia di aver perso un titolo per un problema meccanico, roba da correre in ospedale a leccarsi le ferite.
Quello che succede invece lo vedete nel video, Byrne è seduto sulla sua moto in mezzo alla pista che risponde alle interviste quando la folla che lo circonda esplode in un boato, Haslam invece di andare in infermeria si è fatto portare in braccio da due meccanici sul tracciato ed in bilico su un solo piede, sorretto dal padre e da un meccanico, aspetta dietro alla folla. Il vincitore alza la testa, vede cosa sta succedendo, scende dalla moto e gli va incontro, i due si stringono in un abbraccio che ci regala un bellissimo momento di sport.
Queste immagini, questi piloti, ci dimostrano cos'è il motorsport e cosa dovrebbe essere lo sport tutto, alla faccia di becere tifoserie, gironalisti faziosi, commentatori attaccabrighe e certi personaggi che negli anni hanno rimepito i circuiti di polemiche, dispetti, insulti e bambinate degne della scena politica. Non è un caso che nonostante sulla scena mondiale Haslam non abbia vinto tantissimo rimane tutt'ora amato dagli appassionati Superbike, grazie Leon, alcuni più titolati avrebbero molto da imparare.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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