Annunciata con largo anticipo è finalmente comparsa sugli scaffali nel corso del 2019 e non sono riuscito a farmela scappare, è di sicuro la lente più estrema del sistema micro 4/3 e proprio per questo non è per tutti. Allo stesso tempo però è una lente dannatamente divertente, facile da tenere in borsa e con una resa che mi ha lasciato a bocca aperta, ve la racconto.
Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune mirrorless Olympus e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.
Lo ripeto subito, a scanso di equivoci, questa lente non è per tutti, è davvero estrema, un fisheye che inquadra 210 gradi, quindi addirittura leggermente dietro a se stessa! A questo va aggiunto che l'immagine che restituisce è quasi rotonda, a parte una leggera smussatura in alto ed in basso, con il resto del fotogramma completamente nero, insomma è molto particolare, una di quelle classiche cose che o si ama o si odia e che difficilmente lasciano indifferenti.
A me piace tantissimo, regala una visuale inedita e, soprattutto, ci costringe a mettere in moto la creatività ed a fare estrema attenzione alla composizione della foto, ma andiamo con ordine.
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Come tutte le lenti Laowa che ho provato anche questo 4mm F2.8 Fisheye si presenta subito benissimo, la scatola è di cartone rigido, si apre come un cofanetto con l'interno imbottito di spugna per proteggere la lente che, ad ulteriore garanzia è racchiusa in un sacchettino. Una volta presa in mano stupisce, è un piccolo cilindro che sta nel pugno di una mano ma regala subito un impressione di solidità grazie alla costruzione interamente in metallo. Il tappo è un piccolo capolavoro, un cilindro che copre l'intero barilotto infilandosi sopra come un cappuccio. Una volta rimosso si può notare la classica lente bombata da fisheye, appena dietro si trova la ghiera dei diaframmi comoda da usare e coi click che permettono una sicura impostazione. La ghiera della messa a fuoco invece è vicina all'attacco con la macchina fotografica e visto la ridottisima dimensione della lente risulterebbe scomoda, Laowa però ancora una volta mostra cura dei dettagli aggiungendo un apposito supporto per il dito in modo da renderla comoda da usare. Inutile dire che il tappo ha un apposita scanalatura per incastrarsi perfettamente attorno a questo supporto, un piccolo gioiello insomma.
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La lente è completamente manuale, senza contatti elettronici, questo vuol dire che è anche senza autofocus ma su lenti così grandangolari non è un grosso problema perchè per la maggior parte degli utilizzi basterà utilizzare la tecnica dell'iperfocale, si chiude il diaframma a 5.6, si mette a fuoco all'infinito e da circa 50cm in poi sarà tutto a fuoco. Diverso il discorso se volete essere più creativi ed ad esempio sfruttare la distanza minima di messa a fuoco di 8 cm o aprire al massimo il diaframma per sfocare lo sfondo, in questi casi, per quanto sia possibile mettere a fuoco ad occhio, consiglio di utilizzare gli aiuti come zoom e focus peaking perchè visto l'ampio campo inquadrato non è semplicissimo verificare la perfetta messa a fuoco.
Ma se si escludono particolari spunti creativi mettere a fuoco, grazie all'iperfocale, non sarà faticoso, il vero problema utilizzando questa lente è la composizione, noterete subito come sia tutt'altro che semplice fare foto dritte, intendo con l'orizzonte che non pende da uno dei due lati, basta infatti una leggerissima inclinazione per stortarlo, mai come con questa lente ho fatto un ampio uso della bolla elettronica delle mie Olympus, anche perchè, visto il formato quasi rotondo, raddrizzare in post la foto non è immediato. L'elevato angolo di campo "tira dentro" nell'inquadratura qualsiasi cosa ed intendo davvero qualsiasi cosa, se non state più che attenti finirete anche voi nell'inquadratura, la punta dei piedi, la visiera del cappellino, le dita della mano che regge la macchina fotografica... se avete un pò di pancetta trattenete il respiro o entrerà pure quella nell'inquadratura! Per farvi capire che non sto scherzando vi basti sapere che se usate questa lente con una macchina con un pò di impugnatura (come le varie M1) finirà anche quella nell'inquadratura!
Ma questo non è un difetto, anzi, io l'ho trovato un esercizio molto utile perchè mi ha costretto a stare molto più attento alla composizione, a curare nei dettagli l'intero campo inquadrato ed al cercare la migliore angolazione da subito per evitare di dovermi poi esibire in complicati crop rotondi in post produzione. Insomma oltre ad essere divertente questa lente è anche un ottimo esercizio per migliorare la nostra attenzione ai dettagli e la nostra capacità di comporre l'inquadratura.
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Bene, tutto bello, ma alla fine come funziona? Ecco prima di dirvelo vorrei ricordare che stiamo parlando di una lente che, di listino, costa meno di 300€ e che come ho già detto, e come potete vedere dalle foto qui sopra, è davvero estrema... benissimo, ora dimenticate queste cose perchè il Laowa 4mm F2.8 Fisheye fa paura e lo farebbe anche se fosse una lente più "normale" e costasse il doppio, le immagini sono già nitide a tutta apertura ed a f.5.6 spaccano il capello, ma la cosa che mi ha lasciato davvero sconvolto è che risulta nitida sul tutto il campo inquadrato, anche ai bordi, solo all'estremo bordo della curvatura l'immagine si distorce e tende al blu, ma è una cosa che si nota appena e, a costo di risultare noioso, stiamo parlando di un 4mm fisheye con 210 gradi di inquadratura!
Ma non è tutto perchè visto che abbiamo a che fare con un ultra grandangolare estremo mi hanno letteralmente lasciato a bocca aperta anche altri fattori, l'aberrazione cromatica non risulta un problema, la distorsione che ovviamente è presente, è un fisheye, è molto graduale ed armoniosa, guardate la foto qui sopra a destra o il panorama in alto coi cigni. Perfino i flare mi hanno stupito, un grandangolare così estremo non può non soffrire di flare, è impossibile, ed infatti anche questa lente in controluce o col sole che entra nell'inquadratura soffre del problema, ma non è disastroso come avrei pensato ed anzi, con un pò di mestiere si può anche gestirlo e rendere i flare parte della foto. Insomma se vi piace il genere di fotografie questa lente è un vero gioiello che, grazie anche alle ridottissime dimensioni, troverà sempre spazio nella vostra borsa o anche più semplicemente in tasca.
Due cose veloci prima di concludere, essendo una lente completamente manuale, se vorrete utilizzare lo stabilizzatore, dovrete impostare a mano sulla macchina la lunghezza focale per evitare problemi. Visto poi l'inquadratura rotonda provate a ritagliare le foto col formato quadrato, secondo me è l'ideale per questa lente.
LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Lente divertente ed utile per migliorare la nostra attenzione quando fotografiamo costringendoci a curare l'inquadratura.
- Costo contenuto e dimensione la rendono una lente ideale per serimentare a da portare sempre.
- Resa spettacolare, ancora di più se consideriamo quanto è estrema questa lente.
LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Formato della foto, o vi piace o non vi piace, e se non vi piace...
- Se avete solo macchine fotografiche con una grossa impugnatura, come le M1.
- Se siete fotografi da 100 foto all'ora che tanto poi c'è photoshop e non volete cambiare... questa lente richiede attenzione e cura nel comporre il fotogramma.







