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Peak Design Slide

Peak Design Slide

Abbiamo già visto come Peak Design produca delle validissime alternative alla tracolla delle macchine fotografiche parlando del Leash, la più compatta e leggera della serie, oggi vi parlo invece della più grande, quella adatta a grossi corpi e lenti, il Peak Design Slide. Vi racconto un pò com'è e come funziona.

Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle brevi "recensioni" di alcuni prodotti Peak Design che uso, tutto quello che scrivo sono opinioni personali frutto della mia esperienza di utilizzo. Uso questi prodotti da almeno un anno, li ho comprati personalmente, non ho ricevuto omaggi o retribuzioni da Peak Design e tanto meno la richiesta di scrivere questi articoli, lo faccio solo perché la mia esperienza penso possa tornare utile a chi mi legge.
Se qualcuno non avesse letto i precedenti articoli ho parlato nel dettaglio del sistema di aggancio Peak Design in questo articolo.

Ho già parlato del mio odio per le tracolle in dotazione con le macchine fotografiche, e delle valide alternative di Peak Design, parlando del Leash in questo articolo per cui non vi tedierò ulteriormente saltando subito a parlare dello Slide in oggetto. Peak Design ha al momento in commercio tra tracolle tutte con funzioni simili, Leash, Slide Lite e Slide, tutte e tre hanno i comodissimi Anchor Links (di cui ho già parlato qui) per poterle agganciare e sganciare velocemente dalla nostra macchina fotografica, e tutte e tre sono facilmente regolabili in lunghezza.

Nella regolazione però troviamo già una prima differenza, il Leash ha due "fascette" di pelle, una per lato, infilando un dito e tirando si riesce abbastanza facilmente ad allungare ed accorciare la tracolla, ma non c'è un vero e proprio blocco. Slide e Slide Lite invece hanno un sistema più avanzato con una leva in metallo che sblocca il sistema e tirando si può variare la lunghezza della tracolla, potete vedere un esempio nella seconda foto qui sotto.

La principale differenza tra le tre tracolle sono le dimensioni ed è in base a questo che dovrete fare la scelta, dipenderà da cosa dovrete portare al collo, maggiore peso fa preferire una tracolla più larga e comoda mentre minore peso potrebbe far scegliere per una meno ingombrante e che una volta rimossa sta anche in tasca. Vi riporto qui sotto le dimensioni e poi vi racconto quali ho scelto e perchè.

Leash: lunghezza minima: 830mm, massima: 1450mm, larghezza: 19mm, peso: 86 grammi
Slide Lite: lunghezza minima: 990mm, massima: 1450mm, larghezza: 32mm, peso: 104 grammi
Slide: lunghezza minima: 990mm, massima: 1450mm, larghezza: 45mm, peso: 148 grammi

PD AnchorLinks1 PD AnchorLinks2

 

Io uso principalmente il Leash per due motivi, innanzitutto usando il sistema Olympus micro 4/3, e quasi sempre le Pen F, il peso da portare è quasi sempre contenuto, oltre a questo tendo ad usare più il laccetto da polso che la tracolla ed il Leash è comodissimo da arrotolare e tenere in tasca quando non si usa. Il problema è che lo trovo fastidioso quando, ad esempio, vado a scattare in oasi e mi porto dietro la M1 MkII con Battery Grip e col 300mm F4 Pro, dopo un pò infastidisce la spalla.
Per questo ho preso lo Slide di cui stiamo parlando, coi suoi 4,5 centimetri di larghezza scarica il peso su molta più superficie e la buona imbottitura, presente solo nella parte che poggia sulla spalla, lo rende davvero super comodo. Il tutto è ben studiato, mettendo l'imbottitura solo nella zona in cui serve si rende più flessibile il resto della tracolla in modo che non impicci quando si fotografa, questa stessa parte della tracolla ha anche un piccolo accorgimento che io trovo geniale, da un lato è liscia mentre dall'altra ha delle righine leggermente gommate. Questa soluzione permette di usare lo Slide comodamente sia che lo si metta a tracolla, quando alziamo la macchina scivola facilmente, sia che si tenga la macchina su una spalla, con la parte gommata fa aderenza e non scivola rischiando di cadere.

Questa tracolla (come Cuff, Leash e Slide Lite) è disponibile in due colorazioni, nera con dettagli rossi o grigia con dettagli blu, quest'ultima ha anche due parti in pelle marrone come da foto qui sopra. Nella confezione, insieme alla tracolla, vengono forniti quattro Anchor Links ed un aggancio con una vite come quella delle piastre dei treppiedi. Questo accessorio (nero con la tracolla nera e metallizato con quella grigia) è utile per cambiare uno dei punti di aggancio della tracolla, può essere avvitato sotto la macchina per rendere il tutto più comodo se portiamo la macchina sulla spalla al posto che al collo, oppure sugli appositi supporti delle lenti più grosse per distribuire il carico tra macchina e lente.

Se avete attrezzatura pesante vi innamorerete come me dello Slide, io con M1 MkII e 300 F4 Pro lo aggancio da un lato alla macchina e dall'altro al supporto per treppiedi del 300, questo mi permette di distribuire meglio il peso e di tenere il tutto a tracolla, a riposo rimane sul mio fianco e mentre cammino in spazi stretti posso facilmente proteggere macchina e lente col braccio, quando scatto mi basta prendere la macchina ed alzarla, lo Slide scivola facilmente sulla mia spalla senza darmi nessun fastidio.
Se vi state chiedendo perchè allora non uso sempre questo... beh, è semplice, come ho detto sopra, quando non porto attrezzatura così pesante, tendo a staccare spesso la tracolla dalla macchina, il Leash si arrotola e si infila nella tasca, mentre questo Slide nella parte imbottita, lunga circa 30 Cm, è piuttosto rigido e non si arrotola facilmente, per cui va sempre rimesso in una borsa o nello zaino. 

LE TRE COSE PER CUI LO CONSIGLIO
- Facilmente allungabile ed accorciabile.
- Ben imbottito e comodo con attrezzature pesanti.
- Tracolla lisca da un lato e con grip dall'altro che permette diversi utilizzi.

LE TRE COSE PER CUI LO SCONSIGLIO
- Se avete attrezzatura piccola e leggera.
- Se volete rimuovere spesso la tracolla ed infilarla in tasca, questa è ingombrante.
- Non trovo altri motivi.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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